Cassazione Civile, Sentenza n. 6961/2023 del 08/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La Regione impugnava la sentenza della CTR che aveva confermato l'accoglimento da parte della CTP del ricorso della contribuente avverso avviso di accertamento IRBA 2006. La Regione contestava che la CTR avesse confuso la "dichiarazione ai fini delle accise" presentata dall'interessata all'Agenzia delle Dogane (30/01/2007) con la dichiarazione dovuta alla Regione ai fini IRBA, sostenendo che, in caso di comportamenti omissivi, ai sensi dell'art.15 d.lgs. 504/1995 il dies a quo della prescrizione quinquennale fosse la data di scoperta (10/06/2013) e non la data di trasmissione della dichiarazione
La decisione
La Corte rigetta il ricorso della Regione. Confermando la ricostruzione dei giudici di merito, la Corte riconosce che la normativa regionale (IRBA) prevede l'accertamento sulla base della dichiarazione annuale e che, nel caso concreto, si trattava di una dichiarazione trasmessa (non di omissione), per cui il dies a quo della prescrizione va individuato nella data di trasmissione. La Corte poi richiama la giurisprudenza comunitaria (Corte di Giustizia, ordinanza C-255/20) che ha ritenuto l'IRBA incompatibile con la direttiva 2008/118/CE; tuttavia evidenzia che la legge nazionale ha abrogato l'IRBA salvaguardando gli effetti delle obbligazioni già insorte. Considerata la successiva evoluzione normativa e giurisprudenziale, la Corte compensa le spese del giudizio
Norme richiamate
d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 - art. 15
termine di prescrizione del credito per accise decorre dalla data della scoperta del fatto illecito
Norma sulle accise che stabilisce, per comportamenti omissivi o illeciti, il dies a quo della prescrizione dalla data di scoperta; nel caso specifico la Corte rileva che non si è in presenza di mera omissione ma di dichiarazione trasmessa, per cui la prescrizione va valutata in relazione alla dichiarazione effettivamente presentata
Legge regionale Campania 24 dicembre 2003, n. 28 - art. 3
All’accertamento del tributo effettuato sulla base della dichiarazione annuale ... presentata alla regione entro il 31 gennaio dell’anno successivo
Istituisce e regolamenta l'IRBA e prevede l'accertamento basato sulla dichiarazione annuale presentata alla regione; la Corte utilizza la distinzione tra dichiarazione regionale e dichiarazione trasmessa alle Dogane per stabilire il dies a quo della prescrizione
d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 549 - art. 3, comma 13
Indica i soggetti obbligati al versamento e le modalità (concessionario o società petrolifera delegata) sulla base dei registri di carico e scarico; richiamata per spiegare la struttura gestionale dell'imposta
Legge 14 giugno 1990, n. 158
Norma di delega che ha consentito alle regioni di istituire tributi propri quali l'IRBA; citata a titolo di presupposto normativo
d.lgs. 21 dicembre 1990, n. 398 - art. 17
Stabilisce la facoltà delle Regioni di istituire l'imposta regionale sulla benzina per autotrazione; inquadramento della potestà legislativa regionale
Legge di Bilancio 2021, art. 1, commi 628-630
"Soppressione IRBA" e "sono fatti salvi gli effetti delle obbligazioni tributarie già insorte"
Ha abrogato le norme gestionali sull'IRBA ma ha salvaguardato le obbligazioni tributarie già sorte; la Corte rileva che, pur abrogata, la disciplina può essere disapplicata se contrasta con il diritto UE
Direttiva 2008/118/CE
Stabilisce che prodotti soggetti ad accisa possono essere gravati da altre imposte solo se il gettito è vincolato a una finalità specifica; la Corte di Giustizia ha interpretato questa disposizione in modo restrittivo rispetto all'IRBA
Ordinanza Corte di Giustizia C-255/20 (9/11/2021)
Ha ritenuto che l'IRBA sia incompatibile con la direttiva 2008/118/CE perché il gettito non ha una finalità specifica; la pronuncia ha efficacia retroattiva e legittima la disapplicazione della normativa nazionale incompatibile, salvo i limiti derivanti da prescrizione o decadenza
Massime di principio
- Distinguere sempre tra la dichiarazione presentata all'Agenzia delle Dogane e quella prevista dalla normativa regionale: la natura della dichiarazione (trasmessa vs omessa) influenza il dies a quo della prescrizione
- Se esiste una dichiarazione effettivamente trasmessa, il dies a quo della prescrizione può decorrere dalla data di trasmissione e non dalla data di "scoperta" del presunto illecito
- In caso di omissione totale della dichiarazione, trova applicazione la disciplina delle accise che fa decorrere la prescrizione dalla scoperta del fatto illecito (art.15 d.lgs. 504/1995)
- Quando una norma nazionale risulta incompatibile con il diritto dell'Unione, il giudice nazionale deve disapplicare la norma interna; la pronuncia della Corte di Giustizia ha efficacia retroattiva salvo che i rapporti siano già estinti per prescrizione o decadenza
- L'abrogazione normativa (es. Legge di Bilancio 2021) può sopravvivere agli effetti per obbligazioni già insorte: verificare sempre la data di insorgenza dell'obbligazione rispetto all'abrogazione
- In procedimenti di impugnazione, le modifiche normative o la giurisprudenza sovranazionale sopravvenute possono influire sull'esito e comportare la compensazione delle spese processuali
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