Ordinanza n. 4091/2026 - Roma, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso introduttivo: - della Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 1° aprile 2026, rep. n. CP/627/2026 e prot. n. CP/41265/2026, avente ad oggetto “Aggiudicazione relativa alla procedura aperta per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 187, c. 1 e 71, c. 1, del D.Lgs. n. 36/2023 del servizio di n. 2 bar-punto ristoro all’intero dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, comprensivo di servizi della durata di 5 anni. CIG: B86E6BD958”, per un valore di concessione complessivo di euro 3.834.756,37, al netto dell’IVA, Lotto Unico, nella quale l’odierna Società ricorrente si è posizionata al secondo posto, comunicata a mezzo piattaforma telematica in pari data; - della presupposta Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 18 marzo 2026, rep. n. CP/540/2026 e prot. n. CP/34932/2026 di aggiudicazione della gara mai comunicata in alcun modo alla Società ricorrente, in quanto riportante la erronea indicazione del nominativo del RUP (Michele Vajuso, al posto dell’ing. Mauro Lenti), poi rettificata con la sopra indicata determinazione dirigenziale del 1° aprile 2026, pubblicata in pari data; - della presupposta Determinazione Dirigenziale del 30 settembre 2025, rep. n. CP/1611/2025 e prot. n. CP/115609/2025, di Roma Capitale, Municipio Roma XI, di Determina a contrarre e indizione gara mediante procedura aperta e approvazione dei relativi allegati per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 187, c. 1 e 71, c. 1, del D.Lgs. n. 36/2023 del servizio di n. 2 bar-punto ristoro all’intero dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, della Nota 18 febbraio 2026, prot. n. RI/2026/0006355, del Presidente della Commissione di trasmissione al Direttore della Direzione Tecnica del Municipio XI del verbale di gara, con proposta di aggiudicazione, e relativi quattro allegati; - del Verbale del RUP 19 febbraio 2025, prot. n. CP/20189, con il quale, preso atto delle valutazioni istruttorie, il RUP ha valutato che si sarebbe dato seguito all’aggiudicazione a favore della GMA Services s.r.l., previa verifica dei requisiti; - della Nota 26 febbraio 2026, di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, prot. n. CP/23855/2026, di avvio della verifica dei requisiti ai fini della stipula del contratto, laddove ciò sia necessario, dell’art. 15 del Disciplinare di gara; - del Piano Economico Finanziario sottoscritto in data 29 settembre 2025 e costituente atto della gara sopra indicata; - dell’eventuale verbale/atto di consegna in via d’urgenza del servizio disposto dal Municipio XI di Roma Capitale a favore della GMA Services s.r.l.; - nonché di ogni altro atto e provvedimento, connesso, presupposto e/o consequenziale a quelli sopra indicati, allo stato non conosciuto e non conoscibile nonché per l’accertamento del diritto di accesso, ex artt. 35 e 36 c.p.a., all’offerta tecnica della aggiudicataria GMA Services s.r.l. in versione non oscurata, in quanto invece trasmessa da Roma Capitale, in data 22-24 aprile 2026, in una versione oscurata sostanzialmente in via integrale, previo annullamento in parte qua delle relative comunicazioni di riscontro in pari data nonché per la dichiarazione di inefficacia del contratto, ai sensi dell’art. 122 c.p.a., con efficacia ex tunc o, in subordine, ex nunc, nonché per il risarcimento del danno o tutela in forma specifica, con domanda di subentro nel contratto, ex art. 124 c.p.a., con riserva di proposizione di domanda risarcitoria per equivalente per la parte di contratto eventualmente non eseguito; quanto ai motivi aggiunti presentati l’11 maggio 2026: della Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione Tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, Ufficio Supporto Amministrativo, 4 maggio 2026, Rep. n. CP/783/2026 e prot. n. CP/55304/2026, avente ad oggetto “Aggiudicazione definitiva relativa alla procedura aperta per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art.187 c.1 e 71 c.1 del D.Lgs. 36/2023 del servizio di n.2 bar-punto ristoro all’interno dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, comprensivo di servizi della durata di 5 anni. CIG: B86E6BD958 idTuttogare: 7447”, per un valore di concessione complessivo di euro 3.834.756,37, al netto dell’IVA, Lotto Unico, nella quale l’odierna Società ricorrente si è posizionata al secondo posto, comunicata a mezzo piattaforma telematica in pari data quanto ai motivi aggiunti presentati in data 8 giugno 2026: degli atti già impugnato con il ricorso introduttivo e con i primi motivi aggiunti quanto ai motivi aggiunti presentati in data 8 luglio 2026: - del nuovo (quarto) provvedimento di aggiudicazione, a favore della GMA Services s.r.l., di Roma Capitale pubblicata sul sito “tuttogare” con Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, del 2 luglio 2026 Rep. CP/1145/2026 E prot. CP/82019/2026 (D.D. 2 luglio 2026), avente ad oggetto “Aggiudicazione definitiva relativa alla procedura aperta per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 187 c.1 e 71 c.1 del D.Lgs.36/2023 del servizio di n. 2 bar-punto ristoro all’interno dei Parchi Tevere Marconi e Magliana, comprensivo di servizi della durata di 5 anni. CIG: B86E6BD958 idTuttogare: 7447”; - del successivo (quinto) provvedimento di aggiudicazione, in rettifica del precedente del 2 luglio 2026, ovvero la Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale, Municipio Roma XI, Direzione tecnica, E.Q. Servizio Supporto Amministrativo – Appalti e Concessioni, del 6 luglio 2026 Rep. n. CP/1156/2026 e prot. n. CP/82663/2026 (D.D. 6 luglio 2026); - ove possa occorrere, ancorché non conosciuta, della nota del 30 giugno 2026 (prot. RF 43107/2026), assunta al prot. CP 80696/2026, con cui l’avvocatura capitolina avrebbe comunicato l’esito della Camera di Consiglio del 24 giugno 2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimenti di aggiudicazione e atti presupposti relativi alla concessione quinquennale del servizio di due bar-punto ristoro nei Parchi Tevere Marconi e Magliana, nonché successivi provvedimenti di aggiudicazione in favore dell'aggiudicataria
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
La società ricorrente, classificatasi seconda, ha impugnato gli atti della procedura aperta indetta da Roma Capitale per l'affidamento in concessione, ai sensi degli artt. 187, comma 1, e 71, comma 1, del d.lgs. 36/2023, del servizio di due bar-punto ristoro, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Sono stati contestati, tra l'altro, la determinazione a contrarre e gli atti di gara, i verbali e la proposta di aggiudicazione, la verifica dei requisiti, il piano economico-finanziario, gli atti di eventuale consegna d'urgenza e i successivi provvedimenti di aggiudicazione adottati e rettificati in favore dell'aggiudicataria. La ricorrente ha inoltre chiesto l'accesso all'offerta tecnica non oscurata dell'aggiudicataria, la dichiarazione di inefficacia del contratto e la tutela in forma specifica, compreso il subentro, con riserva di domanda risarcitoria. Con i terzi motivi aggiunti è stata proposta istanza cautelare contro i nuovi provvedimenti di aggiudicazione, deducendo il periculum in mora derivante dalla volontà dell'amministrazione di stipulare il contratto e consegnare il servizio all'aggiudicataria, con perdita della continuità del servizio da parte della ricorrente, gestore uscente, e con alterazione dell'equilibrio economico proprio di una concessione di durata quinquennale.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza cautelare proposta con i terzi motivi aggiunti e ha sospeso l'esecuzione degli atti impugnati con tale mezzo fino all'udienza pubblica del 7 ottobre 2026. La misura è stata adottata in funzione conservativa, per mantenere integra la res controversa nelle more della decisione di merito e impedire medio tempore la stipulazione del contratto e il conseguente affidamento del servizio all'aggiudicataria. L'ordinanza non definisce i motivi di illegittimità dedotti né anticipa una valutazione compiuta sul fumus boni iuris; la motivazione cautelare si concentra sull'esigenza di evitare gli effetti potenzialmente irreversibili o difficilmente reversibili dell'esecuzione degli atti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 187, comma 1, d.lgs. 36/2023
procedura aperta per l’affidamento in concessione
Richiamato quale base normativa della procedura di affidamento in concessione del servizio.
art. 71, comma 1, d.lgs. 36/2023
Richiamato quale disciplina della procedura aperta utilizzata per l'affidamento.
art. 35 c.p.a.
accertamento del diritto di accesso
Richiamato dalla domanda di accesso proposta dalla ricorrente.
art. 36 c.p.a.
accertamento del diritto di accesso
Richiamato dalla domanda di accesso proposta dalla ricorrente.
art. 55 c.p.a.
domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato
Costituisce la base processuale della tutela cautelare richiesta e concessa.
art. 122 c.p.a.
dichiarazione di inefficacia del contratto
Richiamato per la domanda, non esaminata nel merito in questa fase, di inefficacia del contratto.
art. 124 c.p.a.
risarcimento del danno o tutela in forma specifica, con domanda di subentro nel contratto
Richiamato per le domande di tutela in forma specifica e subentro, non definite dall'ordinanza cautelare.
Massime di principio
- Nella fase cautelare, quando l'amministrazione manifesta l'intenzione di stipulare il contratto e di avviare l'esecuzione di una concessione di servizi, il giudice può sospendere gli atti di aggiudicazione per preservare l'integrità della res controversa fino alla trattazione nel merito.
- L'esigenza cautelare può essere ravvisata nel rischio che la stipulazione del contratto e l'avvio del servizio producano effetti difficilmente reversibili, soprattutto quando la continuità del servizio e l'equilibrio economico dipendono dall'esecuzione di un rapporto concessorio di durata.
- La sospensione cautelare può essere limitata temporalmente fino all'udienza pubblica già fissata per la trattazione della controversia, ove tale misura sia sufficiente a impedire medio tempore la stipulazione e l'affidamento del servizio.
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