Cassazione Penale, Sentenza n. 28876/2025 del 05/08/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna (falso in atto pubblico, autoriciclaggio e ricettazione) denunciando: violazione dell'art. 521 c.p.p. per mancata correlazione tra accusa e sentenza a seguito di riqualificazione del reato in autoriciclaggio; inutilizzabilità di accertamenti tecnici della polizia giudiziaria per mancato contraddittorio (art. 360 c.p.p.); carenza di prova e vizio di motivazione in ordine alla responsabilità per autoriciclaggio (mancato accertamento del reimpiego e dell'elemento soggettivo); insufficiente motivazione sul falso in atto pubblico e mancata valutazione della consulenza grafologica; carenza di prova sulla ricettazione (pezzi di ricambio) e doglianze sulla determinazione della pena e sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le sentenze di primo e secondo grado siano conformi e costituiscano un corpo unico decisionale; ha rigettato ogni motivo: la riqualificazione in autoriciclaggio non ha alterato il nucleo essenziale dei fatti e non ha leso il diritto di difesa; gli accertamenti tecnici sono stati ritenuti meramente ricognitivi e non irrimediabilmente alterativi; le dichiarazioni di Leoni sono state valutate credibili e adeguatamente corroborate da riscontri, per cui la motivazione sull'autoriciclaggio e sulla ricettazione è logicamente fondata; la valutazione circa il falso in atto pubblico e le firme è materia di merito e la mancata allegazione della consulenza grafologica in cassazione ha reso generica la doglianza; il diniego delle attenuanti generiche e la determinazione della pena rientrano nella discrezionalità del giudice di merito ed erano sufficientemente motivate. Per conseguenza il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 521 cod. proc. pen.
Il principio di correlazione è violato solo se vi è assoluta difformità tra accusa e sentenza; la riqualificazione è ammessa se il nucleo essenziale dei fatti rimane invariato e la difesa ha potuto esercitarsi in relazione ai punti rilevanti.
art. 360 cod. proc. pen.
Gli accertamenti tecnici che modificano lo stato delle cose richiedono il contraddittorio; tuttavia la Corte ha ritenuto l'intervento della polizia meramente ricognitivo e non alterativo della sequenza alfanumerica dei telai, quindi ripetibile e utilizzabile.
art. 648-ter.1 cod. pen.
L'autoriciclaggio è integrato da qualsiasi attività effettivamente idonea a ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa delle utilità; non è richiesta l'impossibilità assoluta di identificazione, basta una condotta dissimulatoria concretamente idonea ad ostacolare gli accertamenti.
art. 648-bis cod. pen.
Riferita per confronto: il reato di riciclaggio e l'autoriciclaggio sono in rapporto di specialità/affinità e la riqualificazione tra le due fattispecie può avvenire se non altera gli elementi essenziali del fatto.
art. 479 cod. pen.
La falsità in atto pubblico è stata ritenuta provata con valutazioni di merito su documentazione e deposizioni; la mancata produzione in cassazione di una consulenza grafologica rende la censura generica.
art. 648 cod. pen.
Riferita in relazione alla ricettazione: la Corte ha ritenuto che la somma delle denunce di furto, delle dichiarazioni degli operanti e riscontri tecnici fornisca una base probatoria adeguata a sostenere la condanna.
art. 62-bis cod. pen.
Sul diniego delle attenuanti generiche la Corte ha confermato che il giudice di merito può motivare il diniego richiamando gli elementi decisivi (gravità, modalità e organizzazione dell'azione) senza dover elencare tutti i fattori favorevoli.
art. 133 cod. pen.
La determinazione della pena è valutazione complessiva del giudice di merito; la Corte interviene solo se manca qualsiasi argomentazione logica o la pena è manifestamente arbitraria.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per l'effetto della inammissibilità: condanna del ricorrente al pagamento delle spese e, per profili di colpa, alla somma in favore della cassa delle ammende.
art. 493 comma terzo cod. proc. pen.
Richiamato relativamente al consenso all'acquisizione di atti d'indagine: il semplice consenso non comporta automaticamente il riconoscimento di attenuanti.
artt. 581 e 591 cod. proc. pen.
Richiamati sul principio di autosufficienza del ricorso: chi contesta valutazioni fondate su atti deve allegare o indicare specificamente quegli atti per consentire l'esame di legittimità.
Massime di principio
- La riqualificazione giuridica del fatto in sede di giudizio è lecita se non altera il nucleo essenziale della condotta contestata e la difesa ha potuto confrontarsi sui punti rilevanti; la violazione del principio di correlazione richiede una difformità assoluta e pregiudizievole.
- Gli accertamenti tecnici svolti dalla polizia giudiziaria sono utilizzabili se non hanno alterato irrimediabilmente lo stato dei beni e risultano ripetibili; l'asserita mancanza di specifiche sul solvente impiegato è irrilevante se non vi è prova di alterazione irreversibile.
- Le dichiarazioni di collaboratori o imputati in reato connesso possono sorreggere la condanna se i giudici di merito ne valutano adeguatamente attendibilità intrinseca ed estrinseca e se risultano corroborate da riscontri esterni.
- L'autoriciclaggio si integra con qualunque attività concretamente idonea a ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa delle utilità; non è richiesto che l'identificazione sia resa impossibile in assoluto.
- In cassazione le censure su responsabilità di merito, valuatione delle prove e congruità della pena sono ammesse solo se evidenziano vizi di legge, profili di illogicità manifesta o carenza motivazionale rilevante; doglianze generiche o non autosufficienti sono inammissibili.
- La mancata allegazione o l'omessa riproduzione in ricorso di atti decisivi (es. consulenze) comporta l'impossibilità per la Corte di esaminare direttamente quelle prove e rende la censura generica.
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