Sentenza n. 16487/2026 - Roma, Sezione 2T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4 del 25 gennaio 2024, recante la ricognizione delle postazioni di commercio su aree pubbliche e l’approvazione del Piano municipale del commercio 2023, nonché la nota istruttoria della Direzione Mercati e Commercio su Suolo Pubblico
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la deliberazione nella parte in cui applicava alle postazioni di commercio su area pubblica la disciplina dell’art. 11, comma 6, della legge n. 214/2023 e ricogniva i posteggi, includendo un elenco delle soste ritenute incompatibili. Ha censurato anche la nota della Direzione Mercati e Commercio su Suolo Pubblico del 2 gennaio 2024. Roma Capitale ha eccepito preliminarmente il difetto di interesse e ha contestato nel merito la fondatezza del ricorso.
La decisione
Il TAR ha accolto l’eccezione preliminare e dichiarato il ricorso inammissibile, senza esaminare le censure di merito. Le parti impugnate della deliberazione n. 4/2024 avevano natura endoprocedimentale e funzione preparatoria: la ricognizione costituiva la base istruttoria per il successivo Piano municipale del commercio, approvato con deliberazione n. 34/2025, che non era stato impugnato. La ricognizione non aveva prodotto effetti immediatamente lesivi, poiché le postazioni incompatibili erano state successivamente riesaminate e si era svolto un procedimento partecipativo volto a elaborare progetti di ottimizzazione. Gli atti endoprocedimentali con effetti interinali e instabili vanno impugnati insieme al provvedimento conclusivo, salvo che abbiano natura conclusiva e provvedimentale e producano una lesione immediata. Spese compensate per la peculiarità della controversia e la definizione in rito.
Massime di principio
- Gli atti endoprocedimentali devono essere impugnati immediatamente soltanto quando abbiano natura conclusiva e provvedimentale e producano una lesione attuale; se hanno effetti interinali, instabili e preparatori, sono impugnabili unitamente al provvedimento finale.
- Una ricognizione istruttoria delle postazioni commerciali, destinata a costituire la base per la successiva approvazione del piano e seguita da riesame e partecipazione degli interessati, non è immediatamente impugnabile quando non incide in modo definitivo sulla sfera giuridica dell’operatore.
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