Cassazione Penale, Sentenza n. 21706/2023 del 22/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato risultava estinto per remissione di querela, accertata tramite la dichiarazione della persona offesa e l'accettazione resa a verbale. Ha altresì disposto che le spese del procedimento sono a carico del querelato ai sensi dell'art. 340 cod. proc. pen. Decisione del 28 marzo 2023.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso in Cassazione è stato proposto da BREGANT Massimo avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste che aveva confermato la condanna per lesioni colpose nei confronti della paziente MENEGUZZI Paola, lesionI consistenti nella stenosi del dotto di Wharton destro dopo asportazione di un angioma del frenulo linguale per omessa incanalazione preventiva. Il motivo del ricorso era l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 cod. pen., in quanto la persona offesa aveva rimesso la querela (dichiarazione del 6/6/2022 e dichiarazione del 10/7/2022) e l'imputato aveva accettato tale remissione (verbale del 1/8/2022).
Norme richiamate
art. 152 cod. pen.
La remissione della querela da parte della persona offesa estingue il reato perseguibile a querela; la Corte ha ritenuto che la documentazione prodotta (dichiarazione della parte offesa e accettazione dell'imputato) dimostrasse l'estinzione del reato.
art. 340 cod. proc. pen.
Le spese del procedimento sono state poste a carico del querelato in conseguenza dell'estinzione del reato.
Massime di principio
- Per i reati procedibili a querela, la remissione della querela da parte della persona offesa può estinguere l'azione penale e determinare l'annullamento della condanna anche in sede di impugnazione.
- La remissione deve risultare da idonea documentazione processuale e, quando presente, l'accettazione dell'imputato dovrebbe essere verbalizzata per chiarire l'effetto estintivo.
- L'estinzione del reato per remissione comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna; se si vogliono modificare o revocare anche le statuizioni civili occorre prevederlo espressamente e porre la relativa richiesta.
- In caso di estinzione per remissione, le spese processuali possono essere addebitate al querelato ai sensi delle norme procedurali applicabili.
- Tempi e formalità sono rilevanti: la remissione intervenuta dopo la pronuncia di merito ma prima della formazione della definitiva può comunque produrre effetti estintivi se debitamente documentata.
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