Sentenza del 06/03/2015 n. 4580 - Corte di Cassazione
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - ATTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE - COMUNICAZIONE DI ATTI E NOTIZIE - CONTRATTI VERBALI - LOCAZIONI O AFFITTI E CONTRATTI ASSIMILATI - Comproprietà dell'immobile concesso in locazione - Soggetti tenuti alla registrazione e al pagamento dell'imposta in via solidale - Comproprietari dell'immobile soggetto a locazione - Inclusione - Ragioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato un avviso di liquidazione relativo a numerosi contratti di locazione immobiliare non registrati, contestando sia la legittimità dell'accesso della Guardia di Finanza e dell'utilizzo della documentazione acquisita, sia l'obbligo di registrazione e il pagamento dell'imposta da parte della comproprietaria al 50%. Sosteneva inoltre la decadenza dell'Amministrazione, l'avvenuta registrazione di alcuni contratti, i termini applicabili ai contratti con corrispettivi asseritamente occultati e l'illegittimità delle sanzioni.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto i primi cinque motivi. Ha ritenuto legittimo l'accesso, poiché la contiguità e la promiscuità tra i locali della società e l'abitazione consentivano di ricomprendere quest'ultima nell'autorizzazione o, comunque, rendevano non necessaria un'ulteriore autorizzazione. Ha inoltre stabilito che, in caso di immobile in comproprietà concesso in locazione, tutti i comproprietari sono presumibilmente contraenti e sono solidalmente obbligati alla registrazione e al pagamento dell'imposta, salvo prova contraria. È stata invece accolta la censura relativa all'omessa pronuncia della CTR su tre eccezioni: registrazione dei contratti del 1998, decadenza per i contratti registrati con corrispettivi asseritamente inferiori e responsabilità/disapplicazione delle sanzioni. La sentenza impugnata è stata cassata parzialmente e la causa rinviata ad altra sezione della CTR Liguria, anche per la regolazione delle spese.
Norme richiamate
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, artt. 3, comma 1, lett. a), 10, lett. a), e 57, comma 1
Sono solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta di registro tutti i contraenti verbali di locazione di immobili.
In caso di locazione verbale di un immobile in comproprietà, tutti i comproprietari sono considerati contraenti, salvo prova contraria, e rispondono solidalmente dell'obbligo di registrazione e del pagamento dell'imposta.
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, artt. 15 e 76
Disciplinano la registrazione d'ufficio e i termini di decadenza dell'Amministrazione. Nel caso concreto la pretesa relativa ai contratti in corso nel 1993 non era decaduta alla data di notifica dell'avviso del 12 dicembre 1998.
Codice civile, artt. 1103 e 1105
La Corte valorizza i poteri dei comproprietari nella gestione e nel godimento del bene comune: da tali poteri presume il consenso di tutti alla locazione dell'intero immobile, a meno che il comproprietario dimostri che la locazione sia stata conclusa soltanto per la propria quota.
Codice civile, art. 817
La nozione di pertinenza è stata esaminata con riferimento ai locali oggetto dell'accesso, ma la decisione è stata fondata soprattutto sull'accertata promiscuità e contiguità tra sede sociale e abitazione.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 52, comma 2
In presenza di locali abitativi utilizzati promiscuamente con locali destinati all'attività, l'accesso può ritenersi legittimo quando vi sia agevole comunicazione interna e possibilità di trasferimento dei documenti dell'attività, senza necessità di una distinta autorizzazione.
Codice di procedura civile, art. 112
Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande, eccezioni e questioni ritualmente sottoposte. L'omessa pronuncia su eccezioni riproposte in appello comporta la cassazione della sentenza e il rinvio.
Codice di procedura civile, art. 384, comma 4
Consente alla Corte di cassazione di correggere la motivazione della decisione impugnata quando il dispositivo risulta conforme a diritto, come avvenuto per la questione del termine di decadenza.
D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 2
La contribuente aveva invocato la disciplina della responsabilità per le sanzioni, sostenendo che dovessero eventualmente gravare sulla persona fisica dell'amministratore; la questione non era stata esaminata dalla CTR ed è stata rinviata.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 8
La contribuente aveva chiesto la disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa; anche questa eccezione è rimasta priva di esame e dovrà essere valutata dal giudice del rinvio.
Massime di principio
- Quando un immobile in comproprietà viene locato per la sua interezza, l'Amministrazione può presumere, salvo prova contraria, che tutti i comproprietari abbiano partecipato alla locazione; ciascuno può quindi essere chiamato a rispondere solidalmente dell'imposta di registro.
- La mera titolarità di una quota ideale non consente normalmente di frazionare il contratto o il canone ai fini dell'eventuale soglia di registrazione, se la locazione riguarda materialmente l'intero immobile.
- Il comproprietario che nega di avere partecipato alla locazione deve fornire elementi concreti per dimostrare che il contratto è stato concluso senza il suo consenso o soltanto relativamente alla quota altrui.
- La contiguità e la promiscuità tra locali aziendali e abitativi possono legittimare l'accesso e l'acquisizione della documentazione, soprattutto quando sia possibile comunicare internamente o trasferire agevolmente i documenti dell'attività.
- L'omessa pronuncia del giudice tributario su eccezioni specificamente riproposte in appello costituisce un vizio della sentenza e impone il rinvio per un nuovo esame delle questioni non decise.
- La cassazione parziale non implica necessariamente la vittoria definitiva del contribuente: il ricorrente può ottenere il rinvio limitatamente alle questioni non esaminate, mentre gli altri capi della decisione restano confermati.
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