Cassazione Penale, Sentenza n. 22062/2025 del 11/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto la richiesta di revoca del sequestro preventivo disposto sui conti correnti e sulle disponibilità finanziarie dell'indagato (per oltre 260.000 euro) nell'ambito di indagini per truffa aggravata e falsa attestazione finalizzate all'ottenimento di contributi UE. La difesa ha dedotto l'insussistenza del fumus del reato, rilevando: regolarità fiscale tramite istanze di rateizzazione, produzione di documentazione sanitaria del bestiame, subentro nel rapporto di affitto dopo il decesso del padre (contratto di subentro), e che la presunta dichiarazione falsa (18/06/2020) non sarebbe strumentale alle domande di contributo presentate anteriormente. Ha poi contestato l'interpretazione del requisito del "nuovo agricoltore" ai sensi dei regolamenti UE e richiamato pronunce della Cassazione favorevoli in casi analoghi.
La decisione
Ricorso rigettato. La Cassazione ha ritenuto il ricorso infondato: il sindacato di legittimità sulle ordinanze di riesame è limitato a violazioni di legge; nel caso operava il "giudicato cautelare" essendo già intervenuta pronuncia definitiva di riesame e pertanto solo elementi nuovi potevano superarla. La difesa non ha indicato elementi nuovi idonei a confutare il quadro indiziario e non ha dimostrato che la motivazione del Tribunale fosse priva dei requisiti minimi o affetta da violazione di legge. Pertanto è stato confermato il mantenimento del sequestro preventivo.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
Norma richiamata come fondamento del provvedimento cautelare reale (sequestro preventivo) e del relativo controllo giurisdizionale; usata per valutare la sussistenza del fumus commissi delicti.
art. 324 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la procedura di riesame dei provvedimenti cautelari; richiamata per il contesto procedurale (precedente riesame confermativo del sequestro).
art. 325 comma 1 cod. proc. pen.
Stabilisce i limiti del ricorso per Cassazione contro ordinanze di riesame (ammesso solo per violazione di legge); principio fondamentale usato dalla Corte per escludere il sindacato di merito.
art. 640 bis cod. pen.
Norma sul reato di truffa aggravata ai danni di fondi pubblici/contributi; citata dalla difesa e valutata dalla Corte in relazione all'esistenza del fumus del reato.
art. 640 quater cod. pen.
Norma richiamata tra quelle che giustificano il sequestro finalizzato alla confisca delle somme oggetto di provvedimento cautelare.
Regolamento UE n. 1307/2013 (art. 28 e art. 30)
Norme UE che definiscono i criteri per la qualifica di "nuovo agricoltore" e i termini per la richiesta dei pagamenti agricoli; oggetto della contestazione sulla corretta interpretazione del requisito temporale dei 5 anni.
Regolamento UE n. 639/2014
Richiamato dalla difesa in relazione alla normativa UE sui pagamenti e ai requisiti per l'accesso ai contributi agricoli.
art. 2135 cod. civ.
Richiamato dalla difesa presumibilmente in relazione alla titolarità o disponibilità dei fondi/beni (es. disciplina dei contratti o atti notarili), ma non determinante per il giudizio di legittimità qui espresso.
artt. 610 co. 5 e 611 co. 1 bis c.p.p.
Norme procedurali citate per giustificare la trattazione del ricorso in camera di consiglio senza discussione orale per mancanza di richiesta nei termini.
Massime di principio
- Il ricorso per Cassazione avverso ordinanze di riesame è ammissibile solo per violazione di legge: non è il canale per rinnovare la valutazione di merito sui fatti o sulla motivazione, salvo vizi motivazionali così gravi da configurare violazione di legge.
- Quando è intervenuto un precedente giudizio di riesame confermativo (giudicato cautelare), la parte che chiede revoca del sequestro deve allegare e provare elementi nuovi e specifici (nova) non valutati in precedenza per poter superare il giudicato.
- Per la configurabilità del delitto di truffa finalizzata all'ottenimento di contributi pubblici è necessario dimostrare non solo una dichiarazione falsata, ma anche la sua strumentalità e rilevanza rispetto all'ottenimento del vantaggio (carattere ed effettiva incidenza del "mendacio").
- La corretta interpretazione delle norme UE (es. definizione di "nuovo agricoltore") può incidere sul fumus del reato, ma la contestazione interpretativa in Cassazione non sostituisce l'onere della difesa di presentare prove nuove quando opera il giudicato cautelare.
- Questioni procedurali rilevanti (es. onere probatorio, termini e tipologia di motivi di revoca) devono essere sollevate tempestivamente e con elementi concreti: semplici rilievi di errore o richieste di diversa valutazione degli stessi atti non sono in genere sufficienti in sede di legittimità.
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