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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19300/2022 del 17/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della parte relativa alla confisca disposta in seguito alla condanna per il reato di cui all'art. 10-bis d.lgs. n. 74/2000; il ricorrente deduce che la confisca per equivalente non può essere mantenuta dopo la dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione, richiamando l'orientamento secondo cui la confisca incontra un limite quando il reato è estinto; censura inoltre che la richiesta di cancellazione della confisca è stata ritenuta tardiva nonostante l'appello avesse riguardato l'accertamento di responsabilità

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla confisca. La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'art. 578-bis c.p.p., che consente di mantenere la confisca nonostante la prescrizione quando è accertata la responsabilità, è applicabile anche alla confisca tributaria ex art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000, ma non può mantenere la confisca per equivalente in relazione a fatti anteriori all'entrata in vigore della norma, per il carattere afflittivo della misura. Nel caso concreto il fatto è del 2012 e la confisca per equivalente era stata disposta nel 2017, antecedente alla novella: pertanto la confisca è stata eliminata

Norme richiamate

  • art. 10-bis d.lgs. n. 74/2000

    Norma che definisce il reato tributario di cui era accusato l'imputato; contestata la prescrizione del reato consumato nel 2012

  • art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Prevede la confisca tributaria (compresa la confisca per equivalente); la Corte afferma che l'art. 578-bis c.p.p. è applicabile anche a questa forma di confisca

  • art. 578-bis cod. proc. pen.

    Consente, in caso di proscioglimento per prescrizione, di mantenere la confisca quando è comunque accertata la responsabilità dell'imputato; tuttavia la sua portata non può retroagire per conservare confische per equivalente relative a fatti anteriori alla sua entrata in vigore, dato il carattere afflittivo della misura

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. Sez. 3, n. 20793/2021 Rotondi; n. 39157/2021 Sacrati)

    Consolidato orientamento che conferma l'impossibilità di mantenere la confisca per equivalente per fatti anteriori all'entrata in vigore dell'art. 578-bis, anche se la confisca tributaria può essere in linea di principio disciplinata alla stregua dell'art. 578-bis

Massime di principio

  • Se il reato è dichiarato estinto per prescrizione, la confisca per equivalente può essere mantenuta solo nei casi previsti dall'art. 578-bis c.p.p., ossia quando sia comunque accertata la responsabilità dell'imputato
  • L'applicazione dell'art. 578-bis alle confische tributarie è possibile, ma non può essere utilizzata retroattivamente per salvare confische per equivalente relative a fatti commessi prima dell'entrata in vigore della norma, per il loro carattere afflittivo
  • In contestazioni sulla tardività di richieste procedurali relative alla confisca, va valutato se l'appello aveva riguardato l'accertamento di responsabilità: se sì, la declaratoria di prescrizione che investe la responsabilità può travolgere anche la confisca, nei limiti sopra indicati
  • In situazioni analoghe è utile verificare la data del fatto, la data di applicazione/disposizione della confisca e la data di entrata in vigore della norma che consente il mantenimento della confisca (art. 578-bis); se il fatto è anteriore all'entrata in vigore, la confisca per equivalente rischia di essere annullata
  • Quando si impugna una confisca dopo una sentenza di estinzione per prescrizione, è strategico far valere sia la natura afflittiva della confisca per equivalente sia il rapporto temporale tra fatto e norma che consente la conservazione della misura

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