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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19287/2022 del 17/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Arzu impugna la sentenza che lo ha condannato per omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale (antecedentemente giudicato dal GIP di Velletri). Contesta principalmente: la qualificazione della sua condotta come velocità non adeguata (art.141 cod.strada) e la mancata cautela nella manovra di sorpasso (art.148 cod.strada); ritiene l'evento imprevedibile/inevitabile per la presenza dell'Opel Astra che procedeva a 60 km/h nella corsia centrale a causa di un guasto (art.143 comma 5 cod.strada); deduce concorso di colpa della conducente Nicosanti; contesta la quantificazione della pena (art.133 cod.pen.), il nesso causale rispetto al decesso dovuto al mancato uso della cintura di sicurezza (art.40 cod.pen.), il diniego delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi: ha ritenuto che la dinamica fosse prevedibile e evitabile dall'Arzu, che non ha osservato tutte le cautele dovute nella manovra di sorpasso (violazione in particolare dell'art.148 cod.strada) e che il mancato uso della cintura di sicurezza da parte della vittima non interrompe automaticamente il nesso di causalità. Ha inoltre giudicato adeguata la riduzione di pena operata in appello e motivato correttamente il diniego delle attenuanti generiche e della sospensione condizionale. Tuttavia, la Cassazione ha ritenuto fondato il motivo relativo al mancato esame, da parte della Corte d'appello, della richiesta di riconoscimento del concorso di colpa della conducente dell'Opel (Nicosanti) — la Corte territoriale non ha dato adeguata risposta alla specifica doglianza. Perciò la sentenza impugnata è annullata limitatamente a quel profilo e la materia è rinviata ad altra Sezione della Corte d'appello di Roma per nuovo giudizio sul concorso di colpa; nel resto il ricorso è rigettato. È dichiarata l'irrevocabilità della sentenza quanto all'affermazione della responsabilità penale dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 141 Codice della Strada

    Richiama il principio della modulazione della velocità in relazione alle condizioni della strada e del veicolo; nel caso, la Corte ha ritenuto che il rimprovero fosse più direttamente connesso al mancato rispetto delle cautele nel sorpasso, ma la norma serve a valutare prevedibilità/evitabilità dell'evento

  • art. 142 Codice della Strada

    Norme generali sulla circolazione cui far riferimento per valutare comportamento degli utenti e criteri di responsabilità; menzionata per i parametri di giudizio della condotta

  • art. 143 comma 5 Codice della Strada

    Regola l'uso della corsia e il comportamento in caso di veicolo in avaria; la Corte ha ritenuto che la posizione e la velocità ridotta dell'Opel non rendessero l'evento imprevedibile

  • art. 148 Codice della Strada

    Disciplina la manovra di sorpasso e le cautele dovute; la mancata osservanza delle cautele di cui al comma 2 (tra cui l'attenzione alla presenza e alla velocità degli utenti da sorpassare) è stata ritenuta centrale per affermare la responsabilità dell'Arzu

  • art. 133 Codice Penale

    Criteri per la determinazione della pena; la Corte ha ritenuto legittima la riduzione della pena operata in appello e ha richiamato che non è obbligatoria una quantificazione percentuale del concorso di colpa

  • art. 40 Codice Penale

    Non evasivo in tema di nesso causale: la Cassazione conferma che il mancato uso della cintura da parte della vittima non esclude di per sé il nesso di causalità tra la condotta colposa e l'evento mortale

  • art. 62-bis Codice Penale

    Circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto legittimo il rigetto delle attenuanti sul presupposto della pericolosità della condotta e della gravità della colpa

  • art. 624 Codice di Procedura Penale

    Prevede la declaratoria di irrevocabilità della sentenza riguardo ad alcune statuizioni; la Corte ha dichiarato l'irrevocabilità dell'affermazione della responsabilità penale dell'imputato

Massime di principio

  • In sorpasso su strada rettilinea e in condizioni di buona visibilità l'onere di verificare la presenza e la velocità dei veicoli antecedenti grava sul sorpassante: la prevedibilità dell'ostacolo esclude l'irresponsabilità per imprevedibilità/inevitabilità
  • La mancata osservanza delle cautele specifiche previste dall'art.148 cod.strada può giustificare la responsabilità anche se il veicolo tamponato era lento o in avaria
  • Il mancato uso della cintura di sicurezza dalla vittima non interrompe automaticamente il nesso causale: va valutato caso per caso e non costituisce di per sé un evento 'abnorme' inatteso
  • Quando il difensore deduce il concorso di colpa di un terzo (anche conducente del veicolo danneggiato), la Corte deve esaminare e motivare specificamente tale questione; l'omessa risposta è motivo di annullamento parziale e rinvio
  • In tema di reato colposo la quantificazione della pena in presenza di concorso di colpa di terzi è materia di apprezzamento del giudice di merito; non è richiesta una ripartizione percentuale numerica a pena di vizio
  • Il diniego delle attenuanti generiche e dei benefici (sospensione condizionale, non menzione) può essere implicitamente motivato quando la Corte chiarisce che ha prevalso la pericolosità della condotta e la gravità della colpa
  • Se si vogliono far valere profili di concorso di colpa altrui, occorre proporre il motivo con specificità e il giudice d'appello deve dare una risposta esplicita e motivata a quella specifica prospettazione

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