Sentenza del 14/07/2017 n. 788 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Riscossione - società estinta - responsabilità del socio per debiti tributari della società - atto di accertamento della responsabilità - necessità - sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La contribuente ha contestato la cartella relativa a IRPEG, IVA e IRAP per il periodo d’imposta 1999, sostenendo che la sua responsabilità quale socia della società estinta non fosse stata previamente accertata con uno specifico atto notificato personalmente. La cartella indicava il debito della società, ma non il titolo della responsabilità della socia, né l’eventuale entità di denaro o beni ricevuti dalla società in liquidazione o nei due periodi d’imposta precedenti, elementi necessari per determinare l’esistenza e i limiti della responsabilità prevista dall’art. 36 del d.P.R. n. 602/1973.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha confermato l’annullamento della cartella disposto in primo grado. Ha stabilito che la definitività dell’accertamento tributario nei confronti della società non consente di emettere direttamente una cartella nei confronti del socio. La responsabilità del socio deve essere previamente accertata con un apposito atto notificato all’interessato. Né l’esistenza del debito societario né l’estinzione della società sono sufficienti, da sole, a fondare tale responsabilità, essendo necessario verificare anche l’effettiva percezione di denaro o beni da parte del socio. La violazione non poteva essere sanata nel giudizio mediante la successiva attestazione dell’Amministrazione circa l’avvenuta distribuzione di somme. La sentenza impugnata è stata quindi confermata e le spese sono state compensate in entrambi i gradi di giudizio.
Norme richiamate
Art. 36 del d.P.R. n. 602/1973
Nei casi di responsabilità dei soci per imposte dovute dalle società di capitale e persone giuridiche in genere, questa deve essere accertata con apposito atto da notificare all’interessato.
La responsabilità del socio per i debiti tributari di una società di capitali estinta non deriva automaticamente dall’accertamento notificato alla società. Occorre un autonomo atto di accertamento nei confronti del socio, che specifichi il titolo e i presupposti della responsabilità, inclusi i beni o le somme eventualmente ricevuti.
Art. 2495 del codice civile
La norma rileva in relazione all’estinzione della società e alla possibile responsabilità dei soci nei limiti di quanto ricevuto in sede di liquidazione.
Art. 15 del d.lgs. n. 546/1992
Richiamato nel dispositivo in materia di spese del giudizio, che sono state compensate.
Art. 35 del d.lgs. n. 546/1992
Richiamato nel dispositivo processuale della decisione.
Art. 36 del d.lgs. n. 546/1992
Richiamato nel dispositivo processuale della decisione.
Massime di principio
- Per riscuotere da un socio i debiti tributari di una società di capitali estinta non è sufficiente notificare la cartella di pagamento fondata sull’accertamento intestato alla società.
- L’Amministrazione deve notificare al socio un autonomo atto di accertamento della responsabilità, indicando il fondamento giuridico, i presupposti e i limiti quantitativi dell’obbligazione.
- La responsabilità del socio presuppone, oltre all’esistenza del debito della società e alla sua estinzione, la prova che il socio abbia ricevuto denaro o altri beni dalla società in liquidazione o nei periodi rilevanti previsti dalla legge.
- La successiva produzione di prove o dichiarazioni dell’Amministrazione nel giudizio contro la cartella non sana normalmente l’omessa preventiva contestazione della responsabilità mediante un atto autonomo.
- Il principio riguarda le società di capitali e non va automaticamente esteso alle società di persone, nelle quali la responsabilità tributaria dei soci può avere una struttura diversa e derivare direttamente dal rapporto societario.
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