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Sentenza

Sentenza n. 1085/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501335

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione integrale della sentenza civile che aveva condannato il Comune al pagamento di una somma per ingiustificato arricchimento, oltre interessi e rivalutazione

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (creditore giudiziale)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza civile del Tribunale di Lamezia Terme, notificata al Comune, non appellata e passata in giudicato. Il titolo aveva condannato l'amministrazione al pagamento di euro 10.150,40, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dalla domanda sino al soddisfo. Nelle more del giudizio il Comune ha versato soltanto il capitale, omettendo il pagamento degli accessori, quantificati dal ricorrente in euro 3.497,50 alla data del 23 febbraio 2026. Il ricorrente ha quindi dedotto l'integrale inesecuzione del giudicato, nonostante fosse decorso il termine di legge di 120 giorni per procedere all'azione esecutiva.

La decisione

Il TAR ha accolto parzialmente il ricorso, rilevando che l'amministrazione era tenuta ad adempiere integralmente al giudicato e che non aveva dimostrato l'integrale esecuzione del titolo. Poiché il capitale era stato pagato, il residuo obbligo di adempimento riguarda gli interessi e la rivalutazione monetaria dovuti dalla domanda sino al soddisfo, al netto delle somme già corrisposte. Il Comune è stato onerato di provvedere entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il segretario generale del Comune di Lamezia Terme, con facoltà di delega, da attivare su istanza del ricorrente e da esercitare nei successivi 60 giorni. Il compenso del commissario, da liquidarsi con separato decreto, è posto a carico dell'amministrazione inadempiente. Il Comune è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 1.286,00, oltre contributo unificato, spese generali, IVA e CPA.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Consentono di ottenere l'esecuzione del giudicato e impongono all'amministrazione di adempiere integralmente alla decisione giurisdizionale.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice di fissare un termine per l'adempimento e di nominare un commissario ad acta in caso di inerzia.

  • art. 2041 c.c.

    ingiustificato arricchimento

    Costituisce la base sostanziale della condanna contenuta nel titolo giudiziale posto in esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'amministrazione deve dare esecuzione integrale al giudicato, comprendendo anche gli accessori del credito espressamente riconosciuti nel titolo, quali interessi e rivalutazione monetaria, sino al soddisfo.
  • Quando, nelle more del giudizio di ottemperanza, l'amministrazione corrisponde soltanto il capitale dovuto, il giudizio resta fondato limitatamente alle somme accessorie ancora non pagate e può essere accolto parzialmente con riferimento a tale residuo.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza dell'interessato in caso di ulteriore inerzia.
  • Il compenso del commissario ad acta chiamato a eseguire un giudicato rimasto inadempiuto può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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