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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12714/2023 del 27/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 15/09/2022 del Tribunale del riesame di Catanzaro con la quale era stata confermata la custodia cautelare in carcere per fatti di detenzione e porto di armi clandestine aggravati dall'art. 416-bis, comma 1, cod. pen., in relazione a fatti commessi a Cirò Marina il 14/08/2022. Il ricorso in Cassazione mirava ad ottenere la riforma dell'ordinanza cautelare.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per rinuncia, ai sensi dell'art. 591, comma 1, lett. d) cod. proc. pen., in quanto i difensori hanno presentato dichiarazione di rinuncia all'impugnazione in data 16/02/2023. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 500 in favore della cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., non essendo risultata l'assenza di profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità. È stato altresì disposto l'invio degli atti alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Indica il rimedio del riesame avverso provvedimenti cautelari; utilizzato come riferimento per l'ordinanza impugnata che confermava la custodia cautelare.

  • art. 591, comma 1, lett. d) cod. proc. pen.

    Consente la declaratoria di inammissibilità del ricorso per rinuncia all'impugnazione; la Corte ha applicato questa disposizione per dichiarare il ricorso inammissibile in seguito alla rinuncia formale dei difensori.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Attribuisce al giudice la facoltà di condannare il ricorrente al pagamento di una somma equa alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità, salvo che sia dimostrata l'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; la Corte ha disposto il versamento di Euro 500 ritenendo non provata l'assenza di colpa.

  • art. 416-bis, comma 1, cod. pen.

    Norma sostanziale che circoscrive l'aggravamento del reato in relazione all'associazione di tipo mafioso; citata per qualificare l'aggravante collegata ai fatti di detenzione e porto di armi oggetto dell'ordinanza cautelare.

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma di carattere procedurale relativa agli adempimenti di cancelleria; la sentenza dispone l'invio degli atti alla cancelleria per gli adempimenti previsti.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186/2000

    Richiamata in tema di condanna al pagamento della somma alla cassa delle ammende: la giurisprudenza costituzionale è utilizzata per affermare che la somma è dovuta salvo prova dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Massime di principio

  • La rinuncia all'impugnazione, se valida e formalizzata, determina l'inammissibilità del ricorso senza che il merito venga esaminato.
  • La rinuncia all'impugnazione può essere effettuata dai difensori con procura speciale e produce effetti anche se il difensore non assiste all'udienza.
  • In caso di inammissibilità per rinuncia il giudice è legittimato a condannare il ricorrente al pagamento delle spese e a una somma equa alla cassa delle ammende, salvo prova dell'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
  • Per evitare l'effetto estintivo dell'impugnazione, il ricorrente deve astenersi dal sottoscrivere o autorizzare la rinuncia; la decisione sulla rinuncia è formale e documentabile.
  • Quando la rinuncia interviene prima della trattazione della causa, il giudice di legittimità provvede sulla base della causa di inammissibilità senza esaminare le questioni di merito.

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