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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10602/2022 del 24/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per sopravvenuta estinzione del reato a seguito della remissione di querela. Ha inoltre posto le spese del procedimento a carico del querelato, ai sensi dell'art. 340 cod. proc. pen. Decisione del 16 febbraio 2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza del Tribunale di Milano che aveva confermato la condanna per il delitto di diffamazione in danno di Primi Maurizio. Il ricorso articolava quattro motivi non dettagliati nel testo. Durante il procedimento di cassazione la parte offesa ha presentato remissione di querela il 27/07/2021, remissione che è stata ritualmente accettata il 30/09/2021 dal procuratore speciale dell'imputato. La Corte ha valutato che nella decisione impugnata non risultavano elementi idonei a riconoscere la prova evidente dell'innocenza dell'imputato né l'incontrovertibile insussistenza del fatto, ma ha ritenuto che la remissione di querela accettata in pendenza del ricorso per cassazione estingue il reato quando il ricorso è tempestivo.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. proc. pen.

    In mancanza di deroga pattizia le spese processuali sono a carico del querelato; la Corte ha applicato questa disposizione ponendo le spese a carico dell'imputato/querelato.

  • Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini, Rv. 227681)

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Chiasserini, Rv. 227681

    Precedente di legittimità secondo cui la remissione di querela ritualmente accettata in pendenza del ricorso per cassazione estingue il reato se il ricorso è stato tempestivamente proposto; principio applicato dalla Corte nel caso esaminato.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se presentata e ritualmente accettata durante il corso del processo e con il ricorso tempestivamente proposto, può determinare l'estinzione del reato anche in pendenza di giudizio di cassazione.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali questioni di inammissibilità del ricorso e va rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità quando ricorrono i presupposti formali e temporali.
  • La presenza o meno di prova evidente dell'innocenza dell'imputato è valutazione distinta: se nella decisione impugnata emergono elementi di 'prova evidente' dell'innocenza, la Corte può giungere a esiti diversi dall'annullamento per estinzione; in assenza di tali elementi, prevale l'effetto estintivo della remissione accettata.
  • Salvo patto contrario tra le parti, le spese processuali restano a carico del querelato anche in caso di estinzione del reato per remissione di querela, ai sensi dell'art. 340 c.p.p.; va verificato ogni eventuale accordo che disponga diversamente.

Testo integrale

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