Ordinanza n. 1889/2026 - Palermo, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di sgombero per occupazione sine titulo di un immobile abusivo, nonché ingiunzione di demolizione, verbale di accertamento dell’inottemperanza e provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato gli atti con cui il Comune ha disposto lo sgombero dell’immobile abusivo per occupazione sine titulo, unitamente all’ingiunzione di demolizione, al verbale di accertamento dell’inottemperanza del 5 maggio 2014 e al conseguente provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale. In particolare, dall’esame degli atti è emersa una possibile non corrispondenza tra l’ambito oggettivo del procedimento repressivo e acquisitivo e quello dell’ordinanza di sgombero: le ordinanze demolitorie e il verbale di accertamento dell’inottemperanza sembrano riferirsi esclusivamente a una particella catastale, mentre l’ordinanza di sgombero risulta estesa anche a una distinta particella. Non sono allo stato individuabili con chiarezza gli atti e le ragioni giustificative dell’inclusione di quest’ultima particella nel procedimento acquisitivo e nel successivo ordine di sgombero.
La decisione
Il TAR non ha definito il giudizio e ha riservato ogni ulteriore decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha disposto un incombente istruttorio nei confronti del Comune di Bolognetta, ordinandogli di depositare entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza una relazione, corredata dalla documentazione utile, per chiarire per quali ragioni la particella catastale del foglio 8 sia stata ricompresa nell’ordinanza di sgombero, pur non risultando espressamente menzionata negli atti presupposti del procedimento repressivo. Il Comune dovrà inoltre precisare se e sulla base di quali atti la particella sia stata interessata dal procedimento disciplinato dall’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica dell’8 ottobre 2026.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
La norma è richiamata quale disciplina del procedimento repressivo e acquisitivo conseguente all’inottemperanza all’ingiunzione di demolizione; il TAR ha chiesto al Comune di chiarire se e sulla base di quali atti la particella controversa sia stata ricompresa in tale procedimento.
Massime di principio
- Quando l’ordine di sgombero di un immobile abusivo comprende particelle catastali ulteriori rispetto a quelle indicate negli atti repressivi e acquisitivi presupposti, il giudice può disporre un’istruttoria per verificare l’esistenza degli atti e delle ragioni che giustificano l’estensione oggettiva della misura.
- L’acquisizione al patrimonio comunale e il conseguente sgombero devono essere verificabili con riferimento ai beni concretamente interessati dal procedimento disciplinato dall’art. 31 del d.P.R. 380/2001; l’amministrazione deve quindi indicare gli atti fondativi dell’inclusione di ciascuna particella catastale.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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