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Sentenza

Sentenza del 24/04/2018 n. 2630 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Avviso di accertamento - Parziale riclassamento dell'immobile - Riclassamento standardizzato - Sussiste - Legittimità della procedura seguita -Ragioni che giustificano il provvedimento - Sufficienza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la legittimità dell’avviso di accertamento con cui l’immobile era stato sottoposto a parziale riclassamento catastale. In particolare, censurava la procedura e la motivazione del provvedimento, ritenendo insufficiente il richiamo alle ragioni generali del riclassamento e non adeguatamente giustificata la nuova classificazione dell’unità immobiliare.

La decisione

I giudici hanno ritenuto legittimo l’accertamento. Il procedimento è stato qualificato come riclassamento standardizzato, riconducibile alla speciale procedura prevista dall’art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, applicabile alle unità immobiliari situate in microzone comunali caratterizzate da un significativo scostamento tra i classamenti catastali esistenti e i valori medi di mercato. In tale contesto, l’Amministrazione non è tenuta a fornire una motivazione analitica specifica per ogni singola unità immobiliare, essendo sufficiente indicare le ragioni che giustificano il riclassamento della microzona e il conseguente adeguamento catastale. Il ricorso è stato pertanto respinto e l’accertamento confermato.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 335, legge n. 311 del 2004

    Prevede una procedura speciale di revisione parziale del classamento catastale per le unità immobiliari private ubicate in specifiche microzone comunali, quando vi sia uno scostamento significativo tra i classamenti catastali vigenti e il valore medio di mercato della microzona.

  • Legge n. 23 del 2014

    Richiamata tra i riferimenti normativi della decisione, nel quadro della disciplina della revisione e dell’aggiornamento del sistema catastale.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 242 del 2017

    Richiamata quale precedente giurisprudenziale in materia di legittimità della procedura di revisione parziale del classamento catastale prevista dall’art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004.

Massime di principio

  • Quando il riclassamento catastale riguarda una specifica microzona comunale e deriva da uno scostamento significativo tra i valori catastali e quelli di mercato, può trattarsi di un riclassamento standardizzato ai sensi dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004.
  • Nel riclassamento standardizzato, l’Amministrazione può motivare il provvedimento richiamando le ragioni generali relative alla microzona, senza dover necessariamente illustrare in modo analitico tutte le caratteristiche individuali dell’immobile.
  • La motivazione deve comunque consentire di comprendere perché la microzona sia stata sottoposta a revisione e perché l’immobile rientri nell’ambito della procedura; un provvedimento privo di qualsiasi indicazione concreta potrebbe essere contestabile.
  • La mera inattualità del classamento precedente o il fatto che esso fosse rimasto invariato per lungo tempo non impediscono il riclassamento, se ricorrono i presupposti della procedura e lo scostamento dai valori medi di mercato è adeguatamente indicato.
  • Per contestare efficacemente un riclassamento di questo tipo occorre verificare soprattutto la corretta individuazione della microzona, l’effettiva presenza dello scostamento di valore e la sufficienza della motivazione dell’avviso.

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