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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4794/2024 del 02/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso il decreto del Tribunale di Reggio Emilia che ha dichiarato inammissibile l'istanza presentata al giudice dell'esecuzione. Il difensore ha sostenuto che l'organo avrebbe dovuto, d'ufficio, riqualificare l'incidente d'esecuzione come richiesta di rescissione del giudicato ai sensi degli artt. 629 e 629-bis c.p.p., rilevando che sussistevano le condizioni di ammissibilità previste da tali norme, anziché dichiarare inammissibile l'istanza quale impropria restituzione nel termine.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivo manifestamente infondato. Ha ribadito il principio consolidato secondo cui la restituzione nel termine proposta dall'imputato dichiarato assente ai sensi dell'art. 420-bis c.p.p. non può essere riqualificata come richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p., e che il principio di conservazione dell'art. 568, comma 5, c.p.p. si applica solo ai mezzi di impugnazione qualificati come tali dal codice e non alla restituzione nel termine. Ha confermato l'orientamento delle Sezioni Unite richiamato in motivazione. Condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 629 cod. proc. pen.

    Norma relativa alle forme di rescissione del giudicato; utilizzata nel quadro della distinzione tra rimedi per la tutela contro il giudicato e altre istanze, la Corte ritiene che la domanda di restituzione nel termine non possa essere riqualificata come domanda di rescissione ex art. 629.

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Disciplina della rescissione del giudicato; la Corte ha affermato che la richiesta di rescissione del giudicato non è sovrapponibile alla restituzione nel termine e non può essere sostituita d'ufficio alla istanza presentata dall'imputato assente.

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la dichiarazione di assenza dell'imputato e le relative conseguenze processuali; il ricorso originava da una istanza di restituzione nel termine proposta dall'imputato dichiarato assente ai sensi di tale articolo.

  • art. 568, comma 5, cod. proc. pen.

    Principio di conservazione delle istanze che la Corte interpreta in senso restrittivo: si applica soltanto ai rimedi espressamente qualificati come impugnazioni dal codice e non alla restituzione nel termine, pertanto non giustifica la riqualificazione d'ufficio della domanda.

  • Sezioni Unite, n. 15498 del 26/11/2020 (Lovric) e precedenti Sez. U (es. Burba)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per affermare il principio consolidato che esclude la possibilità di riqualificare la richiesta di rescissione del giudicato come restituzione nel termine o come incidente di esecuzione, a motivo del diverso oggetto giuridico dei rimedi.

Massime di principio

  • La restituzione nel termine proposta da un imputato dichiarato assente (art. 420-bis c.p.p.) non può essere automaticamente riqualificata dal giudice come richiesta di rescissione del giudicato (art. 629/629-bis c.p.p.).
  • Il principio di conservazione dell'art. 568, comma 5, c.p.p. non opera per trasformare istanze o richieste che non sono impugnazioni in rimedi qualificati come impugnazioni dal codice.
  • Se il difensore intende ottenere la rescissione del giudicato o altri rimedi speciali, deve proporre l'azione prevista dalla norma specifica (es. art. 629-bis) nella forma e nei termini richiesti, non limitarsi a una istanza di restituzione nel termine.
  • Il giudice dell'esecuzione non è tenuto a compiere una riqualificazione d'ufficio che travalichi l'oggetto giuridico della domanda presentata; la mancanza della corretta tipizzazione può determinare l'inammissibilità.
  • In situazioni analoghe è opportuno valutare preventivamente quale rimedio procedurale sia il più idoneo e proporlo correttamente per evitare il rigetto per inammissibilità e l'addebito delle spese e delle sanzioni.

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