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Sentenza

Sentenza n. 226/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - dell'ordinanza n. 53 prot. n. 54295 del 23.11.2020, poi notificata ad Albachiara con cui l'A.c. di Fasano ha ingiunto alla ricorrente «il ripristino dello stato dei luoghi e/o la demolizione opere stagionali autorizzate ai sensi della deliberazione C.c. n. 25/2011, con per-messo stagionale n. 63/2020, entro 30 (trenta) giorni dalla notifica del presente provvedimento»; - della nota prot. n. 51160 del 4.11.2020 (citata nella predetta ordinanza n. 53 prot. n. 54295/'20, ma a noi ignota) con cui il Settore comunale urbanistica e sviluppo del territorio, «al fine di verificare la completa e puntuale ottemperanza alle prescrizioni del relativo permesso stagionale sopra specificato oltre ad accertarne il carattere stagionale delle opere assentite e la presenza di eventuali potenziali abusi edilizi, ha chiesto al comando di polizia locale di effettuare opportuno sopralluogo presso la struttura in parola» (ciò si legge nella gravata ordinanza n. 53/'20); - del verbale (ove esistente, ma comunque a noi ignoto) relativo al sopralluogo edilizio effettuato dall'A.c. il 14.11.2020 presso la struttura della ricorrente; - della nota comunale prot. n. 52913 del 15.11.2020 (citata nella gravata ordinanza n. 53/'20, ma a noi ignota); - nonché di ogni altro atto a essi presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo.

Giustizia amministrativa202001570

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di ripristino dello stato dei luoghi e/o demolizione di opere stagionali, unitamente agli atti presupposti relativi agli accertamenti e al sopralluogo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale con cui il Comune di Fasano le aveva ingiunto il ripristino dello stato dei luoghi e/o la demolizione di opere stagionali autorizzate ai sensi di una deliberazione consiliare e di un permesso stagionale, entro trenta giorni dalla notificazione. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti o connessi, tra cui la richiesta di sopralluogo, il verbale del sopralluogo eventualmente redatto e una successiva nota comunale, non conosciuti dalla ricorrente. Il ricorso comprendeva anche una domanda cautelare, alla quale la ricorrente ha rinunciato in corso di causa. Le amministrazioni statali costituite hanno chiesto il riconoscimento del proprio difetto di legittimazione passiva. Successivamente, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione della controversia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa della ricorrente depositata il 30 dicembre 2025. Il Collegio ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo, il giudice non possa sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse a ricorrere né procedere all'esame del merito quando il ricorrente dichiari di non avere più interesse alla decisione. Non sono stati quindi esaminati i motivi di illegittimità dell'ordinanza e degli atti connessi, né la questione della legittimazione passiva delle amministrazioni statali. Le spese di lite sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nello svolgimento processuale in relazione alla trattazione della causa; il testo non attribuisce a tale disposizione una specifica funzione decisoria.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione impone al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza procedere all'esame del merito.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire e deve rispettare la volontà della parte che dichiara di non avere più interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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