Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7501/2025 del 24/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Violazione di legge e vizio di motivazione: il ricorrente contestava che il Tribunale del riesame abbia ribaltato la valutazione del G.i.p. senza fornire la cosiddetta motivazione rafforzata. In particolare sosteneva che le attività societarie a lui attribuite (Green Construction e Seven Space) erano state ritenute lecite dal G.i.p. e che le risultanze non dimostrerebbero la sua partecipazione a un'associazione di tipo mafioso. Inoltre criticava la mancanza di adeguata valutazione personologica e la illegittima utilizzazione, ai fini dellarticolo 416-bis, di elementi relativi ad altri capi di imputazione ritenuti non sussistenti dal G.i.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito una motivazione rafforzata rispetto all'ordinanza del G.i.p., esaminando unitariamente e in modo approfondito le intercettazioni, gli incontri, la costituzione di societa utilizzate per operazioni comuni e l'esistenza di una cassa comune. La Corte ha confermato la sussistenza, allo stato cautelare, di gravi indizi circa la costituzione di un'associazione di tipo mafioso con elementi di autonomia rispetto alle mafie storiche e circa la partecipazione attiva di Mannino, il quale avrebbe gestito e promosso societa finalizzate al conseguimento di profitti collegati all'associazione (anche tramite presunto riciclaggio e intestazioni fittizie). La Corte ha inoltre precisato che il Tribunale non ha sindacato il merito delle valutazioni del G.i.p. sui capi non impugnati ma ha valutato quegli elementi come indizi rilevanti ai fini dellarticolo 416-bis; ha confermato la rilevanza della spendita della fama criminale, della continuita degli incontri, della cassa comune e dellaffectio societatis. Infine la misura cautelare (custodia in carcere) è stata ritenuta applicabile, anche alla luce della presunzione assoluta prevista per il reato contestato e dei concreti indizi di pericolo di fuga e di reiterazione.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    Definisce l'associazione di tipo mafioso; la Corte ha interpretato la norma richiedendo la verifica di elementi quali la forza intimidatrice, l'assoggettamento/omerta e la capacita di persistere e operare sul territorio. Tali requisiti possono emergere anche da uso indiretto della fama criminale e da piccoli soprusi o privilegi che determinano assoggettamento.

  • art. 275, comma 3, cod. proc. pen.

    Contiene la presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari per alcuni reati; la Corte osserva che la misura cautelare nel caso concreto non si e fondata sulla sola presunzione relativa ma su un concreto apprezzamento del pericolo di fuga e di reiterazione, ulteriormente sostenuto dalla presunzione assoluta prevista per il reato ritenuto sussistente.

  • art. 512-bis cod. pen.

    Norma collegata ai reati di trasferimento fraudolento di valori; la Corte ha chiarito che la valutazione della sussistenza di indizi rispetto a tali reati in sede cautelare non impedisce che gli stessi elementi siano considerati rilevanti, in funzione indiziaria, ai fini della configurazione del reato associativo ex art. 416-bis.

  • Sentenza Sezioni Unite n. 11 del 23/02/2000 (Audino)

    Principio sul controllo da parte della Corte di Cassazione della motivazione delle decisioni di riesame in materia cautelare: la Cassazione deve verificare che il giudice di merito abbia adeguatamente motivato la gravita del quadro indiziario secondo canoni di logica e diritto.

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata (es. Sez.1 n. 47361/2022, Sez.3 n. 31022/2023, Sez.2 n. 27866/2019)

    La Corte ha richiamato orientamenti sulla necessita, in caso di riforma in peius dell'ordinanza del G.i.p., di un confronto critico e, secondo l'indirizzo maggioritario, di una motivazione rafforzata per superare le lacune del primo giudice; inoltre ribadisce i canoni di valutazione dell'indiziarieta in sede cautelare e i limiti delle censure motivazionali in Cassazione.

Massime di principio

  • Se il giudice per le indagini preliminari esclude i gravi indizi e il tribunale del riesame riforma la decisione, il riesame deve motivare in modo piu approfondito e confrontarsi esplicitamente con le ragioni del G.i.p.; quella motivazione rafforzata puo consistere in una valutazione unitaria e non parcellizzata degli indizi.
  • Per qualificare una nuova formazione come associazione di tipo mafioso vanno valutati, anche in via indiziaria, elementi quali continuita degli incontri, presenza di una cassa comune, apporto coordinato di capitali e mezzi, affectio societatis e manifesta capacita intimidatoria sul territorio; la intimidazione puo emergere anche dalla spendita della fama criminale e da piccoli soprusi o privilegi, non necessariamente da gesti eclatanti.
  • Indizi relativi a condotte apparentemente lecite (es. gestione di societa) possono assumere rilievo ai fini dellart. 416-bis se dimostrano che tali attivita sono strumentali al perseguimento degli scopi dellassociazione (riciclaggio, reinvestimento di capitali illeciti, controllo mafioso sullimpresa).
  • La diversa valutazione in sede di riesame di elementi gia esaminati dal G.i.p. non incide sul principio del giudicato cautelare quando questultimo non si sia formato per omessa impugnazione; il riesame puo utilizzare quegli elementi come indizi per la diversa fattispecie contestata, purché il confronto con lordinanza genetica sia esplicito e convincente.
  • Nella decisione cautelare vanno valutate anche esigenze personologiche (pericolo di reiterazione, pericolo di fuga) con riferimento al ruolo concreto dellindagato nellambito dellassociazione; la rilevanza della gravita del reato non esime il giudice da un minimo esame della personalita e dei comportamenti concreti dellindagato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.