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Ordinanza

Ordinanza n. 1863/2026 - Catania, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600581

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione unica n. 48 del 27 gennaio 2026, verbale della conferenza di servizi del 22 gennaio 2026 e proposta di annullamento in autotutela dell’Autorizzazione unica n. 406 del 30 settembre 2025, relativi alla realizzazione di una residenza universitaria con 255 posti letto nel Comune di Messina

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune di Messina ha proposto ricorso, integrato da motivi aggiunti, per l’annullamento dell’Autorizzazione unica n. 48 del 27 gennaio 2026, adottata ai sensi dell’art. 15 del d.l. n. 124/2023, con la quale era stata annullata l’Autorizzazione unica n. 406 del 30 settembre 2025 ed era stata rilasciata una nuova autorizzazione priva della condizione apposta nel parere comunale. Sono stati impugnati anche il verbale della conferenza di servizi del 22 gennaio 2026 e la proposta del RUP di annullare in autotutela la precedente autorizzazione e di emetterne una nuova. A seguito della produzione in giudizio di una nota del Ministero dell’Università e della Ricerca concernente l’esclusione delle domande presentate dalla società privata nell’ambito della procedura disciplinata dall’avviso pubblico previsto dal d.m. n. 481/2024, il Comune ha notificato motivi aggiunti il 18 giugno 2026, depositandoli il 22 giugno 2026. Dal testo dell’ordinanza non emergono il contenuto specifico dei motivi di ricorso, né le censure di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere articolate.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso né ha adottato una decisione sulla legittimità degli atti impugnati. Preso atto della proposizione dei motivi aggiunti e richiamati l’art. 43 c.p.a. e il precedente decreto presidenziale di abbreviazione dei termini processuali, ha rinviato la discussione della causa alla pubblica udienza del 10 settembre 2026. L’ordinanza ha quindi natura interlocutoria e non contiene una statuizione sostanziale sulle domande delle parti.

Norme richiamate

  • art. 15 d.l. 124/2023

    Richiamato quale base normativa dell’Autorizzazione unica impugnata; il testo non espone l’interpretazione specifica fornita dal giudice.

  • art. 43 c.p.a.

    Richiamato in relazione alla proposizione dei motivi aggiunti; il giudice non enuncia nel testo una regola interpretativa ulteriore.

  • art. 53 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dell’abbreviazione dei termini processuali disposta con decreto presidenziale; il testo non sviluppa ulteriori profili interpretativi.

  • art. 13 d.m. 481/2024

    Richiamato nella nota ministeriale relativa all’esclusione delle domande presentate dalla società privata; il giudice non ne interpreta il contenuto.

  • art. 17 d.m. 481/2024

    Richiamato nella nota ministeriale relativa all’esclusione delle domande presentate dalla società privata; il giudice non ne interpreta il contenuto.

Come è indicizzato

MaterieGrandi opere e infrastrutture strategicheConferenza di serviziMotivi aggiunti e ricorso incidentaleDecisione e riti speciali
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo

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