Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49746/2022 del 30/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del 05/05/2022 con unico motivo di ricorso: violazione del contraddittorio per mancata notificazione dell'avviso di udienza al condannato, neppure con il rito degli irreperibili. L'atto impugnato confermava l'espulsione disposta il 24/02/2021 dal Magistrato di sorveglianza di Avellino come sanzione sostitutiva della detenzione (richiamando l'art. 15 della legge 30/07/2002 n.189 e l'art. 16 d.lgs. n.286/1998).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha rilevato che la pena era stata interamente scontata il 15/04/2021 e quindi, al momento della decisione del Tribunale (05/05/2022), l'espulsione, essendo stata adottata come misura alternativa alla detenzione, era divenuta ineseguibile. Pur riconoscendo l'ineseguibilità sopravvenuta, la Corte ha ritenuto sussistente l'interesse del ricorrente a ottenere una formula processuale che dichiari espressamente la non eseguibilità, per evitare conseguenze amministrative. Di conseguenza la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha dichiarato non eseguibile l'espulsione ex art. 16, comma 5, d.lgs. n.286/1998.

Norme richiamate

  • Legge 30 luglio 2002, n. 189

    La modifica normativa incide sull'art. 16 della legge 286/1998, e qui è richiamata in quanto disciplina la possibilità di espulsione come sanzione sostitutiva della detenzione; la Corte riconosce che tale espulsione, se adottata in sede esecutiva e la pena viene poi espiata, diviene ineseguibile.

  • Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico immigrazione)

    L'articolo autorizza l'espulsione come misura correlata al procedimento esecutivo; la Corte dichiara che, quando l'espiazione della pena estingue il rapporto esecutivo, l'espulsione prevista da tale norma diventa non eseguibile e va dichiarata tale in sede giurisdizionale.

  • Codice di procedura penale

    art. 620, comma 1, lettera l)

    La Corte ha fatto applicazione dell'art. 620 per pronunciare direttamente la conseguenza richiesta (dichiarare non eseguibile l'espulsione) e annullare l'ordinanza impugnata senza rinvio.

  • Giurisprudenza della Cassazione (richiamata)

    Sez. V, Sent. n. 35750 del 29/05/2007 (Deda); Sez. I, Sent. n. 15584 del 23/11/2021 (Da Silva)

    Precedenti interpretativi affermano che l'espulsione disposta a titolo di misura alternativa alla detenzione diventa ineseguibile una volta che la pena è stata espiata, ma permane l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che ne accerti la non eseguibilità per evitare effetti amministrativi.

Massime di principio

  • Quando l'espulsione è stata adottata come sanzione sostitutiva della detenzione e la pena viene poi integralmente espiata, l'espulsione diventa ineseguibile.
  • L'ineseguibilità sopravvenuta non elimina automaticamente l'interesse del ricorrente: è utile ottenere una pronuncia giudiziale che dichiari espressamente la non eseguibilità per prevenire iniziative amministrative sfavorevoli.
  • La mancata notificazione dell'avviso di udienza (violazione del contraddittorio) costituisce vizio procedurale rilevante ed è idonea a fondare il ricorso.
  • La Corte di Cassazione può, ai sensi delle norme procedurali, annullare senza rinvio e pronunciare direttamente la conseguenza favorevole (es. dichiarare non eseguibile l'espulsione) quando il diritto dedotto appare fondato e la statuizione è direttamente esprimibile.
  • In casi analoghi è necessario verificare se l'ordine di espulsione è strettamente collegato al rapporto esecutivo: se l'atto è autonomo e amministrativo, la valutazione sull'eseguibilità può differire.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.