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Ordinanza

Ordinanza n. 1912/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego del visto per motivi di studio emesso dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e datato 19/11/2025, Protocollo n. 13283-P, notificato in data 12/12/2025;

Giustizia amministrativa202515498

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per motivi di studio emesso dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. A seguito del riesame disposto con decreto monocratico, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento di conferma del diniego del visto. Il testo dell'ordinanza non espone specifici vizi di legittimità dedotti contro il provvedimento originario.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse la domanda cautelare proposta contro il provvedimento originario, poiché, in esito al riesame disposto in precedenza, l'Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento di conferma del diniego. Il giudice ha precisato che l'istanza cautelare potrà essere riproposta in caso di eventuale impugnazione del nuovo provvedimento. In ogni caso, ha ritenuto la domanda cautelare infondata per evidente insussistenza del periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, in sede di riesame, di un nuovo provvedimento che conferma quello originariamente impugnato determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse della domanda cautelare proposta contro il primo provvedimento, ferma la possibilità di riproporla in relazione al nuovo atto.
  • La domanda cautelare è comunque infondata quando risulti evidente l'insussistenza del periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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