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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5025/2025 del 07/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'ammissione della revisione della loro condanna per rapina sulla base di nuovi elementi probatori emersi dopo il passaggio in giudicato: sei impronte papillari rinvenute su due oggetti (una bottiglia di plastica e una confezione di dolci) trovati insieme all'autovettura usata per la rapina e data alle fiamme, non riconducibili ai condannati e presumibilmente appartenenti ad almeno tre persone diverse. Sulla bottiglia sarebbe stato inoltre rilevato un profilo genotipico complesso utilizzabile per comparazione con banche dati. I ricorrenti sostenevano che tali novità avrebbero smentito o indebolito il riconoscimento operato dal teste oculare (che aveva indicato quattro rapinatori) e dunque sarebbero decisive ai fini della revisione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi manifestamente infondati e inammissibili. Ha ritenuto che la Corte di appello, in sede di rinvio, avesse motivato adeguatamente la non decisività delle prove nuove: gli oggetti con impronte e profili genetici sono stati rinvenuti in occasione del ritrovamento dell'auto incendiata e attestano, al più, la partecipazione di soggetti diversi in una fase successiva (l'incendio del veicolo), non la partecipazione alla fase esecutiva della rapina. Il collegamento ipotetico tra chi ha incendiato l'auto e gli autori della rapina è solo congetturale e non sufficiente a sovvertire il riconoscimento o la valutazione probatoria già definitive. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Cass. Sez.2, n. 918 del 28/11/2023, dep. 2024

    Cass. Sez.2, n. 918 del 28/11/2023, dep.2024

    Decisione precedente che aveva disposto l'annullamento con rinvio: indicava la necessità di una più adeguata valutazione in sede di rinvio circa la non decisività delle prove nuove. La Corte di appello ha tenuto conto di tale indicazione nel motivare nuovamente.

  • Cass. Sez.5, n.1969 del 20/11/2020, dep.2021 (Rv. 280405)

    Sez.5, n.1969 del 20/11/2020, dep.2021, Rv. 280405

    Principio secondo cui anche nella fase rescindente è richiesta una delibazione non superficiale, pur se sommaria, degli elementi nuovi, comprensiva del controllo preliminare su profili di non persuasività, incongruenza e non decisività.

  • Cass. Sez.5, n.7217 dell'11/12/2018, dep.2019 (Rv. 275619)

    Sez.5, n. 7217 dell'11/12/2018, dep. 2019, Rv. 275619

    Principio secondo cui la comparazione tra prove nuove e pregresse richiede una valutazione unitaria e globale della loro attitudine dimostrativa, valorizzando la funzione dinamica del complessivo giudizio probatorio conseguente all'introduzione dei novum.

Massime di principio

  • Per ottenere la revisione è necessario che le prove nuove siano davvero decisive rispetto al giudizio già formato: non basta che siano nuove o suggestive, devono potenzialmente capovolgere il giudizio di colpevolezza.
  • Le prove riferibili a fasi successive al reato (es. attività compiute dopo la rapina, come l'incendio dell'auto) difficilmente sono ritenute decisive per scalfire una condanna fondata su riconoscimento o prove relative all'esecuzione del reato, a meno che non dimostrino un collegamento diretto e probante con gli autori del fatto.
  • La Corte, in sede di riesame/revisione, deve eseguire una valutazione non meramente formale ma comunque sommaria degli elementi nuovi, rilevando eventuali profili di incongruenza o scarsa persuasività delle allegazioni; la motivazione che spiega perché i novum non sono decisivi è essenziale.
  • Non è sufficiente l'ipotesi che soggetti coinvolti in atti successivi siano stati anche autori del reato: il collegamento causale tra le due fasi deve essere dimostrato o reso altamente probabile.
  • Quando la condanna si basa fondamentalmente sul riconoscimento da parte di un teste oculare, la revisione richiede prove nuove che incidano direttamente sull'attendibilità o sull'identità degli autori nella fase esecutiva, non solo prove relative a eventi collaterali o successivi.

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