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Sentenza

Sentenza n. 1004/2026 - Lecce, Sezione 2

per l’ottemperanza ​- della Sentenza n. 672/2024 pubbl. il 19/04/2024 RG n. 4299/2022, Tribunale di Brindisi.

Giustizia amministrativa202500180

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Brindisi che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per complessivi 2.000 euro, oltre interessi legali o rivalutazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 672/2024 del Tribunale di Brindisi, Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero il 16 maggio 2024. La sentenza aveva condannato l'Amministrazione ad assegnare, ora per allora, la Carta elettronica del docente e ad accreditare l'importo nominale di 2.000 euro, quale contributo per la formazione professionale, maggiorato di interessi legali o rivalutazione. Il ricorrente ha dedotto che, nonostante la notifica del titolo e il decorso del termine di 120 giorni previsto per l'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione debitrice di somme di denaro, il Ministero non aveva corrisposto il bonus né messo a disposizione la Carta elettronica. Il Ministero si è costituito con atto di mero stile e non ha specificamente contestato l'inadempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto esperibile il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., trattandosi dell'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario. Ha precisato che l'ottemperanza è limitata alla stretta esecuzione del giudicato e non consente di introdurre domande ulteriori, che è ontologicamente distinta dall'esecuzione civile e che l'esecuzione dell'ordine giudiziale costituisce un dovere inderogabile della pubblica amministrazione e dei suoi funzionari. Ha verificato la regolarità processuale del ricorso, compreso il rispetto del termine dimezzato per il deposito e dell'art. 114, comma 2, c.p.a., nonché il decorso dei 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 d.l. 669/1996. Poiché il Ministero non ha contestato specificamente la mancata esecuzione, l'inadempimento è stato ritenuto provato ai sensi dell'art. 64, comma 2, c.p.a. Il Ministero è stato ordinato a dare completa esecuzione entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, per la sorte capitale, oltre rivalutazione e/o interessi, facendo salvi eventuali pagamenti effettuati nelle more. Per il caso di ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega, da esercitare nei successivi 60 giorni. Le spese, liquidate in 750 euro oltre accessori di legge, sono state poste a carico del Ministero.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    giudizio di ottemperanza ... esperibile per conseguire l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del Giudice Ordinario

    Consente di promuovere l'ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 2, c.p.a.

    La disposizione è richiamata per la verifica della regolarità del ricorso per ottemperanza.

  • art. 87, comma 3, c.p.a.

    È richiamato per il rispetto del dimezzamento dei termini per il deposito del ricorso nel rito camerale.

  • art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    l'azione esecutiva nei confronti della Pubblica Amministrazione (debitrice di somme di denaro) non può essere iniziata se non dopo l'infruttuosa scadenza del termine di centoventi giorni, decorrente dalla notifica alla Pubblica Amministrazione del titolo esecutivo

    Il giudizio esecutivo nei confronti dell'amministrazione debitrice può essere promosso solo dopo il decorso infruttuoso di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

  • art. 64, comma 2, c.p.a.

    La mancata contestazione specifica dell'inadempimento dedotto dal ricorrente consente di ritenerlo provato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale destinato alla formazione e all'aggiornamento del personale docente, riconosciuto nel caso concreto dal giudice ordinario.

  • art. 26 c.p.a.

    Richiamato per la regolazione delle spese di lite secondo il principio della soccombenza.

  • art. 91 c.p.c.

    Richiamato quale fondamento della condanna alle spese a carico della parte soccombente.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • L'ottemperanza ha oggetto esclusivamente la stretta esecuzione del giudicato e non consente di introdurre domande ulteriori, anche se collegate alla vicenda definita dal titolo giudiziale.
  • L'esecuzione dell'ordine contenuto in una sentenza costituisce un dovere inderogabile della pubblica amministrazione destinataria, nonché dei suoi rappresentanti e funzionari competenti.
  • Quando il giudicato impone il pagamento di somme di denaro da parte di una pubblica amministrazione, l'azione esecutiva può essere intrapresa solo dopo il decorso infruttuoso di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, ai sensi dell'art. 14, comma 1, d.l. 669/1996.
  • In sede di ottemperanza, la mancata contestazione specifica dell'inadempimento allegato dal ricorrente consente di ritenerlo provato ai sensi dell'art. 64, comma 2, c.p.a.; accertata l'inerzia, il giudice può assegnare un termine per l'adempimento e nominare preventivamente un commissario ad acta per il caso di ulteriore mancata esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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