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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30944/2024 del 03/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per l'anno d'imposta 2013, ha recuperato a tassazione l'imposta unica sulle scommesse a quota fissa concluse da giocatori italiani tramite un bookmaker estero. La pretesa era stata rivolta nei confronti della società contribuente, qualificata come centro trasmissione dati, quale obbligato principale, e nei confronti del bookmaker quale coobbligato solidale. Dopo il rigetto del ricorso in primo grado e in appello, i soccombenti hanno proposto ricorso per cassazione con cinque motivi, ma nelle more hanno dichiarato di volersi avvalere della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti prevista dalla legge n. 197 del 2022, depositando la documentazione richiesta e chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte, preso atto dell'adesione alla definizione agevolata e richiamati i commi della disciplina applicabile, ha dichiarato estinto il giudizio, con spese a carico di chi le aveva anticipate.

La decisione

La Corte ha preso atto dell'istanza di definizione agevolata del giudizio tributario pendente, risultante dalla documentazione depositata dai ricorrenti, e ha dichiarato l'estinzione del processo ai sensi dell'art. 1, commi 197 e 198, della l. n. 197 del 2022, come modificata. Ha inoltre disposto che le spese restino a carico della parte che le ha anticipate. Non vi è stata decisione sui motivi di ricorso, perché il giudizio è stato definito in rito per adesione alla procedura agevolata.

Norme richiamate

  • art. 1, commi 186 e ss., l. 29 dicembre 2022, n. 197

    ha introdotto la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti dinanzi alla Corte di cassazione, cui la parte contribuente può aderire per ottenere l'estinzione del giudizio

  • art. 1, commi 197 e 198, l. 29 dicembre 2022, n. 197

    "il processo è dichiarato estinto con decreto del presidente della sezione o con ordinanza in camera di consiglio se è stata fissata la data della decisione"

    il deposito della domanda di definizione e della prova del versamento, entro il termine previsto, impone la declaratoria di estinzione del processo

  • art. 20, comma 1, lett. c), D.L. 30 marzo 2023, n. 34

    ha modificato la disciplina dei termini e degli adempimenti per la definizione agevolata richiamata dalla Corte

  • art. 1, commi 200 e 201, l. 29 dicembre 2022, n. 197

    "L'eventuale diniego della definizione agevolata deve essere notificato entro il 31 luglio 2024"

    regola le modalità e i termini di impugnazione dell'eventuale diniego e i rapporti con il provvedimento di estinzione

  • art. 1, comma 202, l. 29 dicembre 2022, n. 197

    la definizione agevolata perfezionata dal coobbligato giova anche agli altri coobbligati

Massime di principio

  • Quando il contribuente dimostra di avere validamente aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti e deposita la documentazione richiesta, il giudizio deve essere dichiarato estinto senza esame dei motivi di ricorso.
  • L'estinzione per definizione agevolata comporta che le spese restano a carico della parte che le ha anticipate, salvo diversa disciplina speciale.
  • La definizione agevolata perfezionata da uno dei coobbligati produce effetti favorevoli anche nei confronti degli altri coobbligati, secondo la disciplina speciale richiamata dalla Corte.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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