Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28536/2024 del 16/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza che ha dichiarato inammissibile l'incidente di esecuzione con cui aveva chiesto di essere esclusa dalla solidarietà soggettiva e dalla legittimazione passiva nella procedura di ingiunzione a demolire. Sosteneva che, avendo venduto il manufatto abusivo con atto del 26/03/1997, non aveva più alcuna signoria sul bene e quindi non poteva essere destinataria di un ordine di demolizione che, per la sua natura reale, dovrebbe colpire chi materialmente può eseguire la demolizione. Denunciava inoltre contraddittorietà nella motivazione della corte territoriale: da un lato richiamava l'art.31 d.P.R. 380/2001 e la necessità di relazione materiale col bene per essere destinatario dell'ordine, dall'altro confermava l'ingiunzione nei suoi confronti pur riconoscendo che ella non deteneva più alcuna relazione con il bene.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha richiamato l'orientamento consolidato secondo cui l'ordine di demolizione ha natura di sanzione amministrativa reale e mantiene efficacia anche nei confronti di eredi o danti causa e che l'alienazione del bene non esclude l'operatività dell'ordine (il terzo acquirente potrà eventualmente rivalersi civilmente sul venditore). Ha rilevato che la ricorrente non ha chiesto la revoca o la sospensione dell'ordine di demolizione, ma solo l'esclusione dalla legittimazione passiva, senza allegare un interesse concreto e attuale all'impugnazione idoneo a produrre un vantaggio pratico. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001

    art. 31, comma 2 e comma 9

    L'art.31 è interpretato nel senso che l'ordine di demolizione ha natura reale/amministrativa e può essere indirizzato nei confronti del titolare di un diritto sul bene al momento dell'esecuzione; l'alienazione non esclude l'operatività dell'ordine, che insiste sul manufatto abusivo.

  • codice penale

    L'art.173 (estinzione delle pene per decorso del tempo) non opera sulle misure di carattere amministrativo/restitutivo come l'ordine di demolizione, che non è ricondotto alle sole pene principali.

  • codice di procedura penale

    Articolo richiamato in relazione alla condanna alle spese processuali: la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese ai sensi di tale norma.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione ha natura reale/amministrativa: resta efficace anche dopo la vendita del bene e colpisce il manufatto in quanto tale; il nuovo proprietario può esercitare azione di rivalsa verso il venditore.
  • Per essere ammesso il ricorso (o l'incidente di esecuzione) è necessario che il ricorrente dimostri un interesse concreto e attuale, ossia che l'impugnazione possa tradursi in un vantaggio pratico diretto (ad es. essere il proprietario attuale o mostrare che l'ordine pregiudica direttamente la sua sfera giuridica).
  • Se non si è più proprietari, per ottenere l'esclusione dalla legittimazione passiva è utile chiedere la revoca o la sospensione dell'ordine alle autorità amministrative competenti, ovvero dimostrare l'esistenza di provvedimenti amministrativi incompatibili con l'ordine di demolizione.
  • Il venditore/subentrante che subisce la demolizione può esperire azioni civili di rivalsa contro il dante causa; pertanto la tutela civile rimane percorribile anche se l'ordine amministrativo resta efficace.
  • Nelle situazioni simili è consigliabile: a) verificare la titolarità reale e la possibilità materiale di eseguire l'ordine; b) chiedere alla pubblica amministrazione interventi incompatibili (permessi o sanatorie) prima di impugnare; c) se si impugna, allegare elementi che dimostrino l'interesse concreto e la diretta lesione derivante dall'ordine.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.