Cassazione Penale, Sentenza n. 44211/2022 del 21/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Torino del 14/04/2021 che, in parziale riforma del provvedimento del G.U.P. del 09/10/2013, aveva dichiarato estinti per prescrizione i reati ai capi B), C) e D), riconosciuto le circostanze attenuanti generiche in equivalenza rispetto alla aggravante di cui all'art. 219 co. 2 n. 1 R.D. 267/1942 e rideterminato le pene; aveva inoltre ritenuto i ricorrenti responsabili per il capo A) (bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale) sulla base di plurime condotte distrattive e di tenuta irregolare della contabilità. Con quattro motivi i ricorrenti deducevano: (1) per l'imputata Anisa vizio di violazione di legge e motivazione perché, essendo mera "testa di legno", non avrebbe dovuto rispondere penalmente; (2) per la stessa la mancata riqualificazione nella meno grave fattispecie di bancarotta semplice (art. 217); (3) per entrambi censura sulla dosimetria della pena e sulla mancata prevalenza delle attenuanti rispetto all'aggravante; (4) per entrambi censura sulle statuizioni civili e sulla provvisionale di euro 200.000 ritenuta eccessiva e ingiustificata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi nel loro complesso infondati e ha dichiarato il ricorso inammissibile/confermato la decisione di merito. In sintesi: la Corte ha confermato che Anisa non era mera figura di facciata ma compartecipe del disegno spoliativo (valorizzando durata della carica, corrispondenza con il curatore, distrazioni verso societa' con sue cointeressenze); ha confermato la configurabilità della bancarotta fraudolenta patrimoniale e della bancarotta fraudolenta documentale nella forma della tenuta irregolare della contabilità (riconoscendo la sussistenza del dolo generico per quest'ultima fattispecie); ha ritenuto infondate le richieste di riclassificazione nella bancarotta semplice; ha ritenuto legittima la valutazione sull'equivalenza fra attenuanti e aggravante e, quindi, la dosimetria della pena; ha dichiarato non censurabile in Cassazione la quantificazione della provvisionale (euro 200.000) in sede penale. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Regio Decreto n. 267 del 1942 (Legge fallimentare)
art. 219 co.2 n.1; art. 216 co.1 n.2; art. 217
Art.216 co.1 n.2 distingue due ipotesi di bancarotta documentale: sottrazione/distruzione (richiede dolo specifico) e tenuta della contabilità in modo da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari (richiede dolo generico). Art.217 disciplina la bancarotta semplice; la Corte ha escluso questa riqualificazione perche' emersi elementi di partecipazione consapevole al disegno spoliativo. Art.219 co.2 n.1 e' considerata nella comparazione con le attenuanti.
Codice penale
Regola il giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti; il giudice ha ampia discrezionalità e la Cassazione interviene solo in caso di arbitrio o illogicità nella motivazione.
Codice di procedura penale
art. 606 co. 3 c.p.p. (oggi art. 606 c.p.p.)
Limita i motivi di cassazione a quelli devoluti con la dovuta specificità in appello; doglianze non specificamente dedotte in appello risultano inammissibili salvo questioni rilevabili d'ufficio.
Disposizioni procedurali emergenziali
art. 23 co.8 d.l. n.137/2020 conv. L.176/2020; art.16 D.L. 30/12/2021 n.228 conv. L.25/02/2022 n.15
Riferimenti formali relativi alla trasmissione delle richieste scritte del Procuratore Generale ai fini della decisione in Cassazione.
Massime di principio
- Un amministratore formale puo' essere ritenuto responsabile quando emergono elementi che lo collocano nella consapevolezza o nella compartecipazione del disegno spoliativo o quando abdica ai doveri di vigilanza pur avendo rappresentazione della significativa possibilita' di alterazione della contabilità.
- Nella bancarotta documentale vanno distinte le due alternative: la sottrazione o distruzione dei libri richiede dolo specifico; la tenuta della contabilità in modo da impedire la ricostruzione del patrimonio richiede soltanto dolo generico.
- Per la bancarotta fraudolenta per distrazione il dolo generico e' sufficiente: non e' necessario che l'agente si rappresenti l'insolvenza o persegua lo scopo di danneggiare i creditori, basta la volonta' di destinare il patrimonio sociale a finalita' estranee.
- Le doglianze generiche o non sviluppate specificamente in sede di appello sono inammissibili in Cassazione; il ricorso deve affrontare questioni effettivamente devolute al giudice d'appello.
- La comparazione tra attenuanti e aggravanti e la scelta dell'equivalenza rientrano nella discrezionalita' del giudice e possono essere censurate in Cassazione solo per manifesta illogicita' o arbitrio.
- La quantificazione di una provvisionale in sede penale e' atto discrezionale del giudice di merito e difficilmente sindacabile in sede di legittimita'.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44016/2022 del 21/11/2022
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44017/2022 del 21/11/2022
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44018/2022 del 21/11/2022
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44019/2022 del 21/11/2022
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44020/2022 del 21/11/2022
- Sentenza penale · 21 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44021/2022 del 21/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →