Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1866/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Questore della Provincia di Napoli del 19 marzo 2026, N. 151, notificato al ricorrente in data 16 aprile 2026 presso gli Uffici della Polizia di Frontiera di Orio al Serio/Bergamo, recante diniego dell’istanza di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, presentata in data 17.02.2025.

Giustizia amministrativa202603776

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore della Provincia di Napoli recante diniego dell'istanza di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, il difetto di motivazione e di istruttoria, evidenziando che il provvedimento non considera la sua situazione familiare, caratterizzata dalla presenza della moglie e di due figli minori conviventi, né espone adeguatamente le ragioni della ritenuta pericolosità sociale attuale e concreta e della prevalenza dell'interesse pubblico all'allontanamento rispetto alla tutela dell'integrità del nucleo familiare.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza delle censure cautelari relative al difetto di motivazione e di istruttoria. In particolare, ha rilevato l'omessa considerazione della situazione familiare del ricorrente e l'assenza di una motivazione adeguata sulla pericolosità sociale attuale e concreta nonché sulla prevalenza dell'interesse pubblico all'allontanamento rispetto alle esigenze di tutela del nucleo familiare. Tali elementi sono stati valutati alla luce dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998, come riformulato a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 202/2013. L'istanza cautelare è stata quindi accolta e l'efficacia del diniego sospesa. La trattazione di merito è stata fissata al 12 maggio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Nel valutare il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, l'amministrazione deve considerare la situazione familiare dell'interessato e motivare adeguatamente, ove rilevanti, la pericolosità sociale attuale e concreta e la prevalenza dell'interesse pubblico all'allontanamento rispetto alla tutela dell'integrità del nucleo familiare.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base processuale per la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • sentenza Corte costituzionale n. 202/2013

    È richiamata quale pronuncia a seguito della quale è stato riformulato l'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998, imponendo la considerazione della situazione familiare nell'ambito della valutazione amministrativa.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, l'amministrazione non può omettere l'esame della situazione familiare dell'interessato, quando risultino presenti coniuge e figli minori conviventi.
  • Un diniego di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno deve motivare in modo concreto e attuale le ragioni della pericolosità sociale dell'interessato; non è sufficiente una motivazione generica o meramente assertiva.
  • Quando il diniego incide sull'unità familiare, l'amministrazione deve esplicitare la ponderazione tra l'interesse pubblico all'allontanamento e le esigenze di tutela dell'integrità del nucleo familiare, ai sensi dell'art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaPonderazione degli interessi e interesse pubblicoTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.