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Circolare

Circolare numero 134 del 30-5-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare dispone il decentramento alle SAP delle attività di liquidazione, gestione e pagamento delle pensioni di vecchiaia e invalidità per le casalinghe iscritte alla mutualità pensioni. Vengono fissati i tempi del passaggio, le regole per il calcolo della prestazione, le modalità operative per la gestione automatizzata e le istruzioni contabili per i pagamenti non automatizzati. Sono inoltre indicate le scadenze transitorie fino al 15 luglio 1991, la trasmissione dei fascicoli alle SAP e gli adempimenti annuali connessi ai modelli P18/1 e 201.

Decentramento alle SAP della liquidazione, gestione e pagamento delle pensioni per casalinghe iscritte alla mutualità pensioni

Decentramento della liquidazione e del pagamento delle pensioni per casalinghe iscritte alla mutualità pensioni

La circolare disciplina il passaggio di competenze dalla Direzione generale alle SAP per la liquidazione, la gestione e il pagamento delle pensioni di vecchiaia e di invalidità spettanti alle casalinghe iscritte alla mutualità pensioni. L’intervento si inserisce nel nuovo assetto organizzativo dei servizi, improntato al modello del "Centro direzionale" e alla separazione tra attività amministrative e contabili.

Finalità e quadro organizzativo

Il provvedimento chiarisce che il decentramento mira a trasferire al livello periferico compiti finora svolti dalla Direzione centrale per i contributi e dalla Direzione centrale per i servizi di ragioneria e finanza. La scelta è motivata sia dall’assetto organizzativo delineato dalla delibera del Comitato Esecutivo n. 770 del 27 luglio 1989, sia dall’esigenza di rispettare i principi del Regolamento di contabilità approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 19 del 25 maggio 1990.

Regime transitorio e decorrenza del decentramento

Per evitare sospensioni nell’erogazione delle prestazioni, la Direzione generale continua a curare fino al 15 luglio 1991 gli adempimenti già in corso. Tale gestione transitoria riguarda:

  • le pensioni in essere;
  • le domande di liquidazione trasmesse dalle SAP entro il 15 giugno 1991.

Le nuove domande presentate alle SAP dopo tale data devono invece essere trattenute e definite dagli stessi uffici periferici mediante la procedura automatizzata che verrà resa disponibile.

Criteri preliminari di calcolo: determinazione dell’età

Prima della liquidazione della prestazione, sia di vecchiaia sia di invalidità, è necessario determinare l’età della richiedente in due momenti distinti:

  • alla data dei singoli versamenti, considerando la differenza tra l’anno del versamento e l’anno di nascita;
  • alla data di presentazione della domanda o di decorrenza della pensione, calcolando anni, mesi e giorni tra la data di decorrenza e quella di nascita.

La circolare precisa che le frazioni di anno pari o inferiori a 6 mesi vanno trascurate, mentre quelle superiori a 6 mesi vanno computate per un anno intero. Questa determinazione è necessaria per applicare le tavole da 1 a 4 del D.M. 10 novembre 1964 relative ai coefficienti di conversione in rendita dei contributi versati dall’iscritta.

Pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia la liquidazione avviene con il seguente procedimento:

  • gli importi versati complessivamente per ciascun anno vengono moltiplicati per il coefficiente corrispondente;
  • il coefficiente si ricava dalla tabella n. 1 del D.M. 10 novembre 1964 se la rendita annua presunta è superiore a lire 13.000;
  • si utilizza invece la tabella n. 2 se la rendita annua presunta è inferiore a tale soglia;
  • i prodotti ottenuti vengono sommati;
  • la somma viene moltiplicata per 0,95.

Il risultato costituisce la rendita annua spettante. A tale importo si aggiunge, se dovuta, la quota di integrazione prevista dagli articoli 10 e 11 della legge 5 marzo 1963, n. 389. Se la casalinga proviene dall’assicurazione facoltativa, occorre aggiungere anche la quota di rendita derivante dai versamenti effettuati in tale assicurazione, calcolata secondo le norme e le tariffe proprie dell’assicurazione facoltativa e tenendo conto della tabella ausiliaria per il passaggio dal ruolo "contributi riservati" alla "mutualità".

L’importo annuo così determinato deve essere diviso per 13, con arrotondamento alle 50 lire. Il valore arrotondato, moltiplicato per 13, rappresenta la pensione annua complessivamente spettante, da pagarsi per 12/13 mediante rate bimestrali anticipate e per 1/13 a fine anno.

Pensione di invalidità

Per la pensione di invalidità si applicano le tavole n. 3 e n. 4 del D.M. 10 novembre 1964, seguendo le medesime modalità previste per la pensione di vecchiaia. La prestazione può decorrere:

  • dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda;
  • oppure dal primo giorno del mese successivo a quello di accertamento dello stato invalidante.

Procedura automatizzata, gestione e documentazione

La circolare annuncia il rilascio di una procedura automatizzata destinata a svolgere tre funzioni principali:

  • rilevare i contributi versati dalle iscritte;
  • calcolare la pensione spettante;
  • determinare i pagamenti bimestrali e annuali da eseguire mediante la procedura "pagamenti vari".

Il rilascio della procedura sarà comunicato con successivo messaggio TP, che indicherà anche la data di disponibilità e fornirà il relativo manuale operativo.

Parallelamente, la Direzione generale provvede a decentrare alle SAP la documentazione cartacea attualmente conservata presso la Direzione centrale per i contributi e presso la Direzione centrale per la tecnologia informatica.

Istruzioni contabili e calendario dei pagamenti

Le pensioni di categoria MP, distinte in vecchiaia VMP e invalidità IMP, sono espressamente indicate come non automatizzate. I pagamenti devono essere effettuati secondo il calendario vigente, ossia il primo giorno dei mesi dispari, salvo il caso delle pensioni di importo inferiore a lire 13.000 annue, che vanno corrisposte nel mese di gennaio in un’unica soluzione annua anticipata.

Le rilevazioni contabili relative a tali pagamenti devono essere imputate ai conti della gestione MPK.

Trasferimento dei fascicoli alle SAP e adempimenti successivi

Entro il 15 luglio 1991 la Direzione generale trasmette ai SAP competenti i fascicoli di pensione, sulla base degli indirizzi dove i pagamenti risultano attualmente localizzati. Del trasferimento viene data comunicazione all’interessata.

I fascicoli devono contenere:

  • un prospetto riepilogativo degli importi già corrisposti dalla Direzione generale dal I al IV bimestre del 1991;
  • gli importi spettanti per ciascun bimestre;
  • le modalità di pagamento scelte dalla pensionata.

Le SAP devono quindi disporre i pagamenti in rate bimestrali anticipate a partire dalla rata del V bimestre 1991, da corrispondere il 1° settembre 1991.

Restano inoltre fermi gli adempimenti annuali relativi alla segnalazione dei dati per i modelli P18/1 e alla predisposizione e invio dei modelli reddituali 201. Per l’anno in corso, le SAP devono determinare gli importi complessivamente pagati sommando i pagamenti da esse disposti a quelli già eseguiti dalla Direzione generale, come indicati nel prospetto allegato al fascicolo.

Punti principali

Decentramento delle funzioni alle SAP

La Direzione generale trasferisce alle SAP la liquidazione, la gestione e il pagamento delle pensioni spettanti alle casalinghe iscritte alla mutualità pensioni. Il decentramento risponde alle linee del nuovo ordinamento dei servizi, orientato al modello del "Centro direzionale", e alla distinzione tra attività amministrative e contabili secondo il Regolamento di contabilità.

Regime transitorio fino al 15 luglio 1991

Per evitare interruzioni nell’erogazione, la Direzione generale continua ad eseguire gli adempimenti già in corso fino al 15 luglio 1991, sia per le pensioni in essere sia per le domande di liquidazione trasmesse dalle SAP entro il 15 giugno 1991. Le nuove domande presentate alle SAP dopo tale data restano presso gli uffici periferici e vengono definite con la procedura automatizzata.

Criteri di calcolo dell’età e della prestazione

Prima della liquidazione va determinata l’età della richiedente alla data dei singoli versamenti e alla data di presentazione della domanda. Per i versamenti si considera la differenza tra anno del versamento e anno di nascita; per la decorrenza della pensione si calcolano anni, mesi e giorni, trascurando le frazioni fino a 6 mesi e computando per un anno quelle superiori. Tale calcolo serve per l’applicazione delle tavole 1-4 del D.M. 10 novembre 1964 sui coefficienti di conversione in rendita.

Liquidazione della pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia si moltiplicano gli importi versati annualmente per il coefficiente ricavato dalla tabella 1 o 2 del D.M. 10 novembre 1964, a seconda che la rendita annua presunta sia superiore o inferiore a lire 13.000. I prodotti si sommano e il risultato si moltiplica per 0,95. Alla rendita annua così ottenuta si aggiunge, se spettante, la quota di integrazione degli articoli 10 e 11 della legge 5 marzo 1963, n. 389; per le provenienze dall’assicurazione facoltativa si aggiunge anche la quota derivante da tali versamenti, calcolata secondo le norme dell’assicurazione facoltativa e la tabella ausiliaria per il passaggio al ruolo mutualità.

Liquidazione della pensione di invalidità

Per la pensione di invalidità si utilizzano le tavole 3 e 4 del D.M. 10 novembre 1964, con le stesse modalità previste per la vecchiaia. La prestazione può decorrere dal primo giorno del mese successivo alla domanda oppure dal primo giorno del mese successivo all’accertamento dello stato invalidante.

Procedura automatizzata e gestione documentale

È prevista una procedura automatizzata per rilevare i contributi versati, calcolare la pensione spettante e determinare i pagamenti bimestrali e annuali mediante la procedura "pagamenti vari". Con successivo messaggio TP sarà comunicata la data di rilascio del software e sarà inviato il manuale operativo. Inoltre, la documentazione cartacea detenuta presso la Direzione centrale per i contributi e la Direzione centrale per la tecnologia informatica viene decentrata alle SAP.

Istruzioni contabili e modalità di pagamento

Le pensioni di categoria MP, cioè vecchiaia VMP e invalidità IMP, non sono automatizzate. I pagamenti seguono il calendario vigente: primo giorno dei mesi dispari, salvo le pensioni inferiori a lire 13.000 annue, da corrispondere in gennaio in un’unica soluzione annua anticipata. Le rilevazioni contabili vanno imputate ai conti della gestione MPK.

Trasmissione fascicoli e adempimenti annuali

Entro il 15 luglio 1991 la Direzione generale trasmette alle SAP competenti i fascicoli di pensione, sulla base degli indirizzi di effettiva localizzazione dei pagamenti, dando comunicazione all’interessata. I fascicoli contengono un prospetto degli importi già corrisposti nel I-IV bimestre 1991, degli importi spettanti per ciascun bimestre e delle modalità di pagamento scelte. Le SAP dispongono i pagamenti in rate bimestrali anticipate dalla rata del V bimestre 1991, da corrispondere il 1° settembre 1991. Restano fermi gli adempimenti annuali relativi ai modelli P18/1 e 201; per l’anno in corso le SAP devono sommare ai propri pagamenti anche quelli già effettuati dalla Direzione generale.

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