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Circolare

Circolare numero 133 del 30-5-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare contiene un fac-simile di domanda per la regolarizzazione di omissioni o errori contributivi e gli allegati tecnici con i codici da utilizzare nei modelli DM 10/2-89-V e nei prospetti di calcolo. Vengono indicati i casi di inadempienza regolarizzabili, le modalità con cui la regolarizzazione può essere richiesta, la documentazione da trasmettere alla sede INPS e la struttura del debito contributivo con somme aggiuntive e sanzioni. Sono inoltre elencati numerosi codici di ripartizione per il quadro B/C e per il quadro D, relativi a contributi, recuperi, rimborsi, sgravi e casistiche particolari, compresi lavoratori extracomunitari e varie gestioni previdenziali.

Modelli e istruzioni per la regolarizzazione di inadempienze contributive INPS

Regolarizzazione di inadempienze contributive e codici di imputazione

La circolare contiene istruzioni operative e modelli per la regolarizzazione di inadempienze contributive presso l’INPS, con particolare riferimento a omissioni, errori di calcolo e errate applicazioni di aliquote. Il materiale è impostato come fac-simile di domanda, corredato da allegati tecnici con codici di ripartizione e rimborsi da utilizzare nei modelli contributivi.

Ambito della regolarizzazione

La regolarizzazione può riguardare diverse tipologie di irregolarità, tra cui:

  • omissione contributiva riferita a tutti i dipendenti o solo ad alcuni di essi;
  • errata indicazione dell’imponibile;
  • errato conguaglio;
  • errata fiscalizzazione;
  • omissione contributiva riferita a parte delle retribuzioni conguagliate;
  • errata applicazione di aliquote.

La richiesta deve riferirsi a un periodo specifico, indicato con le date di inizio e fine nel modulo.

Modalità di presentazione della richiesta

Il fac-simile consente di indicare la causa della regolarizzazione, che può essere:

  • spontanea;
  • conseguente a prescrizione dell’Ispettorato del lavoro;
  • conseguente a prescrizione degli ispettori INPS;
  • conseguente a verbali di altri enti, come INAIL;
  • a seguito di invito degli uffici INPS.

Nel modulo sono previsti gli spazi per riportare gli estremi del provvedimento, del verbale o della nota di invito.

Documentazione da allegare

Unitamente alla domanda devono essere trasmessi alla sede INPS i documenti necessari alla sistemazione contabile e assicurativa, tra cui:

  • mod. DM 10/2-89-V;
  • mod. O1/M-VIG.2;
  • mod. DM 10/2-89, nei casi in cui non si sia provveduto al versamento dei contributi;
  • prospetti per la sistemazione delle posizioni assicurative individuali;
  • fotocopie dei mod. DM10/M o DM10/89 relativi ai mesi interessati dalla regolarizzazione;
  • prospetto riassuntivo del debito contributivo e delle relative sanzioni su base mensile;
  • attestato di versamento con bollettino DM 20/REG-89.

Determinazione del debito e delle sanzioni

Il modulo prevede che il debito della ditta sia scomposto in più componenti:

  • importo contributivo risultante dai modelli DM 10 allegati;
  • somma aggiuntiva;
  • sanzioni amministrative previste dalle leggi 843/78 e 467/78;
  • eventuali ulteriori voci da indicare.

È inoltre richiamato un prospetto di calcolo della sanzione civile e di ogni altra sanzione dovuta per legge, articolato per mese con indicazione del saldo, della scadenza, del ritardo e delle varie componenti sanzionatorie.

Codici di ripartizione per il quadro B/C

L’allegato C elenca i codici da utilizzare, in aggiunta alle cause del modello DM 10/2-89-V di tipo integrativo, per la ripartizione delle somme regolarizzate nel quadro B/C. I codici riguardano numerose gestioni e causali previdenziali, tra cui:

  • contributi IVS, DS, TBC, ENAOLI, CUAF e CIG;
  • contributi addizionali, tra cui 0,10% asili nido e 0,20% pensionati;
  • contributi per minatori, gas e prestazioni pensionistiche;
  • contributi per ammortamento del debito per posizioni IVS;
  • contributi esattoriali per prestazioni pensionistiche e di capitale;
  • contributo TFR e contributo del 15% per lavoro straordinario;
  • contributi per apprendisti, con o senza INAIL;
  • contributi di malattia, maternità e GESCAL;
  • contributi per il Servizio sanitario nazionale, solidarietà e prestazioni economiche di malattia e maternità;
  • errori di somma e recuperi non attribuibili a specifiche gestioni assicurative;
  • prestazioni indebite e conguagli indebiti;
  • fiscalizzazioni, sgravi, agevolazioni e restituzioni di riduzioni contributive;
  • trattenute a pensionati omesse;
  • contributi indebitamente erogati al datore di lavoro o conguagliati da armatori;
  • contributo maternità per apprendisti artigiani;
  • sgravi contributivi del SSN e restituzioni di fiscalizzazioni o riduzioni di aliquota.

Sono inoltre richiamati codici specifici per lavoratori extracomunitari, riferiti a combinazioni di contributi IVS, DS, TBC, malattia e maternità.

Codici particolari e utilizzo trasversale

Tra i codici del quadro B/C compaiono anche voci per:

  • contributi di malattia già di pertinenza INAM o di altri enti;
  • contributi di maternità;
  • GESCAL;
  • ulteriori casistiche di restituzione e sgravi, incluse riduzioni del 50%, del 25% e del 40%, fiscalizzazioni per giovani e donne, sgravi per il commercio nel Sud e sgravi aggiuntivi per aree specifiche.

La circolare precisa che alcuni codici, in particolare quelli per lavoratori extracomunitari, possono essere utilizzati per tutte le tipologie di modello: principale, aggiuntivo e integrativo.

Codici di rimborso per il quadro D

L’allegato D riporta i codici da impiegare nel quadro D per i rimborsi. L’elenco comprende, in modo sostanzialmente parallelo al quadro B/C, i rimborsi relativi a:

  • contributi IVS, DS, TBC, ENAOLI, CUAF e CIG;
  • contributi addizionali e di minatori;
  • contributi per gas e prestazioni pensionistiche;
  • contributi esattoriali;
  • contributi TFR, lavoro straordinario e apprendistato;
  • contributi di malattia, maternità, GESCAL, SSN e solidarietà;
  • errori di somma e differenze contributive non attribuibili a specifiche gestioni;
  • trattenute a pensionati;
  • contributi aggiuntivi CIG;
  • contributi di malattia ante 1980;
  • contributi legati ai contratti di formazione e alle trasformazioni degli apprendisti;
  • contributi dei fondi previdenziali di ENEL, autoferrotranvieri, telefonici, elettrici e altri fondi speciali;
  • contributi per enti pubblici creditizi;
  • contributo dello 0,50% per lavoratori extracomunitari.

Prospetto di calcolo della sanzione civile

L’allegato D richiede un prospetto di calcolo della sanzione civile e di ogni altra sanzione dovuta per legge, con colonne per mese di competenza, saldo mensile, scadenza di legge, data di pagamento, giorni di ritardo, sanzione civile, totale contributi e sanzioni e ulteriori sanzioni dovute. Il prospetto serve a rendere analitica la quantificazione del debito e delle relative conseguenze sanzionatorie.

Punti principali

Oggetto della regolarizzazione e casistiche ammesse

Il documento disciplina la regolarizzazione di diverse inadempienze contributive, tra cui omissione contributiva, errata indicazione dell’imponibile, errato conguaglio, errata fiscalizzazione, omissione su parte delle retribuzioni e errata applicazione di aliquote. La regolarizzazione può riguardare tutti i dipendenti o solo alcuni di essi e deve essere riferita al periodo indicato nella domanda.

Modalità di richiesta della regolarizzazione

La regolarizzazione può essere richiesta spontaneamente oppure a seguito di prescrizione dell’Ispettorato del lavoro, di prescrizione degli ispettori INPS, di verbali di altri enti come INAIL, o su invito degli uffici INPS. Nel fac-simile sono previsti gli estremi dei provvedimenti o delle note che giustificano la richiesta.

Documentazione da allegare e trasmettere all’INPS

Alla domanda vanno allegati i modelli e i prospetti necessari per sistemare le posizioni assicurative e per ricostruire il debito contributivo. Tra i documenti richiamati figurano modelli DM 10/2-89-V, O1/M-VIG.2, DM 10/2-89 nei casi di mancato versamento, prospetti per la sistemazione delle posizioni individuali, fotocopie dei DM10/M o DM10/89 dei mesi interessati, prospetto riassuntivo del debito e attestato di versamento.

Composizione del debito contributivo e sanzioni

Il fac-simile prevede la scomposizione del debito in quattro voci principali: importo contributivo risultante dai modelli DM10 allegati, somma aggiuntiva, sanzioni amministrative ai sensi delle leggi 843/78 e 467/78, oltre ad eventuali ulteriori voci da specificare. È inoltre richiamato un prospetto di calcolo della sanzione civile e di ogni altra sanzione dovuta, con indicazione mensile del saldo, della scadenza, del ritardo e delle quote di sanzione.

Codici di ripartizione per il quadro B/C del DM 10/2-89-V

L’allegato C elenca i codici da usare nel modello DM 10/2-89-V integrativo per la ripartizione delle somme regolarizzate nel quadro B/C. I codici coprono numerose gestioni e causali, tra cui contributi IVS, DS, TBC, ENAOLI, CUAF, CIG, asili nido, addizionali IVS e 0,20% pensionati, malattia, maternità, GESCAL, minatori, gas, TFR, lavoro straordinario, apprendisti, contributi per prestazioni pensionistiche e di capitale, contributi per il SSN e solidarietà, indennità e prestazioni indebite, sgravi e fiscalizzazioni, oltre a voci specifiche per lavoratori extracomunitari.

Codici speciali e casistiche particolari

Sono previsti ulteriori codici per contributi di malattia già di pertinenza INAM o altri enti, contributi di maternità, GESCAL e contributi per lavoratori extracomunitari, utilizzabili per tutte le tipologie di modello. L’elenco comprende anche codici relativi a restitutioni o sgravi specifici, come riduzioni aliquote, fiscalizzazioni, sgravi contributivi del SSN, agevolazioni per nuovi assunti, e contributi o recuperi legati a normative speciali.

Codici di rimborso per il quadro D

L’allegato D contiene l’elenco dei codici per il quadro D, dedicato ai rimborsi. I codici replicano molte delle causali del quadro B/C ma in chiave di rimborso, includendo contributi IVS, DS, TBC, ENAOLI, CUAF, CIG, asili nido, addizionali, contribuzioni per malattia, maternità, GESCAL, trattamenti ai pensionati, contratti di formazione, apprendisti, fondi previdenziali di categoria e altri contributi speciali.

Prospetto di calcolo della sanzione civile

L’allegato D richiede un prospetto analitico per mese con saldo, scadenza, data di pagamento, giorni di ritardo, sanzione civile e ripartizione di eventuali ulteriori sanzioni. Il modello è pensato per consentire il calcolo ordinato del dovuto e la sua imputazione alle diverse componenti contributive e sanzionatorie.

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