Cassazione Penale, Sentenza n. 7052/2025 del 20/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Peraino ha chiesto, ai sensi dell'art. 95 del d.lgs. n.150/2022, la sostituzione della pena inflitta con sentenza di condanna mediante l'applicazione dell'art. 20-bis cod. pen. Il Tribunale di Trapani aveva dichiarato l'istanza inammissibile ritenendo che la decisione di secondo grado fosse anteriore al 30/12/2022 e che non fosse stato proposto ricorso per cassazione alla data di entrata in vigore della norma, con la conseguente esclusione dell'applicabilità della disposizione transitoria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che, ai fini dell'applicazione dell'art. 95 d.lgs. n.150/2022, la "pendenza" della fase di legittimità si determina con l'emissione del dispositivo di secondo grado: se tale fase era pendente alla data del 30/12/2022, una volta formatisi gli effetti dell'irrevocabilità della sentenza (anche se avvenuta successivamente), è ammessa l'istanza di sostituzione della pena dinanzi al giudice dell'esecuzione, purché proposta entro i trenta giorni dalla irrevocabilità. Nel caso concreto la sentenza è divenuta irrevocabile il 17/01/2024, quindi la domanda era ammissibile. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio.
Norme richiamate
d.lgs. n.150 del 2022, art.95
La disposizione transitoria dispone che, se il procedimento era "pendente" in Cassazione alla data di entrata in vigore (30/12/2022), il condannato può chiedere al giudice dell'esecuzione la rimeditazione delle pene sostitutive entro 30 giorni dalla irrevocabilità della sentenza. La Corte interpreta la pendenza della fase di legittimità come iniziata con l'emissione del dispositivo di secondo grado.
codice penale, art. 20-bis
Norma che disciplina l'applicabilità delle pene sostitutive; la questione è stata posta in relazione all'operatività del nuovo regime favorevole introdotto dal d.lgs. n.150/2022 e alla possibilità di applicarlo a procedimenti in corso alla data di entrata in vigore.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. VI, n.34091 del 21/06/2023)
Principio consolidato secondo cui la pronuncia della sentenza di appello determina la pendenza del procedimento innanzi alla Corte di cassazione ai fini dell'operatività della disciplina transitoria dell'art.95 d.lgs. n.150/2022.
Massime di principio
- La "pendenza" della fase di legittimità ai fini dell'art.95 d.lgs. n.150/2022 si considera iniziata con l'emissione del dispositivo di secondo grado: quindi anche quando l'appello è stato deciso prima del 30/12/2022 quella fase può essere considerata pendente alla data di entrata in vigore.
- Se alla data del 30/12/2022 la fase di cassazione risultava pendente (per via della pronuncia di secondo grado), il condannato potrà proporre istanza di sostituzione della pena al giudice dell'esecuzione una volta che la sentenza diventi irrevocabile, purché entro il termine perentorio di 30 giorni dalla irrevocabilità.
- Il termine per proporre l'istanza decorre dalla irrevocabilità della sentenza (non dalla data di entrata in vigore del d.lgs.), quindi anche una irrevocabilità sopravvenuta rispetto al 30/12/2022 non esclude l'applicazione della disciplina transitoria se la pendenza in Cassazione sussisteva alla data spartiacque.
- Se la sentenza era già irrevocabile alla data del 30/12/2022 e non sussisteva pendenza in Cassazione, la disciplina transitoria non è applicabile; occorre sempre verificare lo stato processuale alla data di entrata in vigore.
- L'istanza di applicazione delle nuove disposizioni va rivolta al giudice dell'esecuzione e il rigetto (o l'inammissibilità) può essere impugnato secondo le ordinarie forme di impugnazione; la corretta qualificazione temporale della "pendenza" è elemento decisivo nella valutazione di ammissibilità.
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