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Ordinanza

Ordinanza n. 1024/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza n. 375 del 2025 del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo, Sezione Prima.

Giustizia amministrativa202601770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Abruzzo, Sezione Prima, che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comune appellante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune di Teramo ha proposto appello contro la sentenza del TAR Abruzzo n. 375 del 2025, chiedendone incidentalmente la sospensione dell'efficacia esecutiva. Il testo non indica i motivi di merito dell'appello, ma evidenzia la prospettazione dell'appellante circa le possibili difficoltà di ripetizione delle somme che sarebbero state corrisposte in esecuzione della sentenza, qualora questa fosse successivamente riformata.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a., sospendendo l'esecutività della sentenza appellata. Nella comparazione degli interessi propria della fase cautelare, il Collegio ha ritenuto prevalente l'esigenza di mantenere integra la situazione controversa fino agli approfondimenti del giudizio di merito, valorizzando il rischio di difficoltosa ripetizione delle somme eventualmente pagate dal Comune in esecuzione della sentenza, in caso di sua riforma. Il merito dell'appello è stato fissato per l'udienza pubblica del 12 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare proposta in appello può essere accolta quando, all'esito della comparazione degli interessi, risulti necessario sospendere l'efficacia esecutiva della sentenza impugnata per preservare integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado può essere disposta quando il pagamento imposto dalla sentenza potrebbe rendere difficoltosa la ripetizione delle somme in caso di successiva riforma, purché la comparazione degli interessi evidenzi la prevalenza dell'esigenza di mantenere integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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