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Sentenza

Sentenza n. 15639/2026 - Roma, Sezione 5B

per l' ottemperanza alla sentenza TAR Lazio, sez. V bis, n. 10850/2025- riconoscimento del titolo abilitante all’insegnamento di sostegno conseguito in Spagna.

Giustizia amministrativa202603865

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 10850/2025, che aveva accolto il ricorso contro il silenzio sull'istanza di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Spagna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del TAR Lazio, Sez. V bis, n. 10850/2025, resa sul ricorso contro l'inerzia ministeriale rispetto alla domanda di riconoscimento del titolo abilitante all'insegnamento di sostegno conseguito in Spagna. Nel corso del giudizio il Ministero ha dichiarato di avere adottato il 4 settembre 2025 un provvedimento di diniego del riconoscimento. La ricorrente ha quindi rappresentato che era venuta meno la controversia relativa all'esecuzione della sentenza e ha chiesto la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'adozione del provvedimento ministeriale del 4 settembre 2025 aveva fatto cessare lo stato di inerzia rilevante ai fini dell'ottemperanza. Non ha deciso sulla legittimità del diniego di riconoscimento, estraneo all'oggetto del giudizio. Le spese sono state integralmente compensate, come richiesto dalle parti, anche in considerazione dei profili di inammissibilità del ricorso prospettati con precedente ordinanza collegiale ex art. 73 c.p.a.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    La ricorrente agisce in giudizio per l’esecuzione della sentenza in epigrafe, con cui questa Sezione ha accolto il ricorso ex artt. 31 e 117 c.p.a. presentato dalla stessa avverso l’inerzia serbata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’istanza di riconoscimento del titolo abilitante all’insegnamento di sostegno conseguito in Spagna.

    Il giudizio precedente era stato proposto contro il silenzio dell'amministrazione ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a.; il presente giudizio di ottemperanza mirava invece all'esecuzione della sentenza che aveva accolto tale ricorso.

  • art. 73 c.p.a.

    Quanto alle spese di lite, se ne può disporre l’integrale compensazione tra le parti, come da queste richiesto, anche in considerazione luce dei profili di inammissibilità del ricorso già prospettati con ordinanza collegiale ex art. 73 CPA.

    Il TAR richiama l'art. 73 c.p.a. in relazione ai profili di inammissibilità già prospettati in precedenza e li considera, insieme alla richiesta concorde delle parti, ai fini della compensazione delle spese; non ne trae una distinta pronuncia d'inammissibilità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza volto a dare esecuzione a una sentenza resa contro il silenzio, l'adozione sopravvenuta di un provvedimento amministrativo che pone fine all'inerzia determina la sopravvenuta carenza di interesse all'azione di ottemperanza e l'improcedibilità del ricorso, senza che ciò comporti una decisione sulla legittimità del provvedimento sopravvenuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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