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Sentenza

Sentenza n. 2644/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza alla la Sentenza n.° 1132/2025 emessa dal Tribunale di Napoli (NA), resa pubblica in data 12.02.2025.

Giustizia amministrativa202503247

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli che aveva accertato il diritto alla carta elettronica del docente per quattro anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto al beneficio economico di 500 euro annui tramite la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi 2.000 euro. Il ricorrente ha dedotto la mancata impugnazione della sentenza, la rituale notificazione del titolo all'amministrazione il 14 febbraio 2025, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni e l'assenza di adempimento da parte del Ministero. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'esecuzione dell'obbligo, con accessori di legge, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di perdurante inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza, essendo rispettati il termine di cui all'art. 114, comma 1, c.p.a. e i termini camerali dell'art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a. Ha accertato che la sentenza civile era stata ritualmente notificata all'amministrazione e che era decorso inutilmente il termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. In mancanza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al titolo entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine temporale fissato dal giudice ordinario per la fruizione della carta, l'amministrazione deve comunque corrispondere il controvalore pecuniario del beneficio, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo: l'obbligazione è fungibile e l'amministrazione non può avvantaggiarsi della propria inerzia. Il TAR ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della DGOSV, senza compenso e con facoltà di delega, attribuendogli il compito di adottare gli atti contabili e amministrativi necessari al pagamento, inclusi stanziamento, impegno, liquidazione, ordine e pagamento della spesa. Ha inoltre escluso che l'esaurimento dei fondi o la mancanza di cassa possano costituire impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di agire davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento, da parte della pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali propri del rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente tramite la carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando essa imponga alla pubblica amministrazione un obbligo di conformarsi a quanto deciso.
  • Quando l'amministrazione non dimostri l'adempimento del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'esecuzione integrale dell'obbligo e nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine temporale stabilito dal giudicato per la fruizione di un beneficio economico è ormai decorso per causa imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligo può essere adempiuto mediante il pagamento del controvalore pecuniario del beneficio, con gli interessi legali fino al soddisfo, quando l'obbligazione abbia natura fungibile.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative contabili e amministrative necessarie a rendere possibile il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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