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Sentenza

Sentenza n. 8121/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento - del provvedimento di cui al prot. M_D -OMISSIS- del 18.11.2022 del Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare – II Reparto avente ad oggetto “fruizione delle assenze dal servizio del personale impiegato nei Teatri Operativi (TO); - del diniego della richiesta di fruizione dei giorni maturati in missione all'estero, inviata in data 21/09/2022 per il periodo dal 03/10/2022 al 08/11/2022, disponibile sull'applicativo gestionale GOPERS che riferiva “richiesta rifiutata, non ricorrono le condizioni per la concessione della licenza previste dal para 4 della circolare di PERSOMIL M_D GMIL II 5 1 0306640 del 24/07/2012”; -di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali ai predetti documenti comunque lesivi degli interessi dell'odierno ricorrente.

Giustizia amministrativa202300635

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego, tramite applicativo GOPERS, della fruizione dei giorni maturati in missione all'estero, nonché successivo atto ministeriale di chiarimenti e conferma del diniego

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva richiesto, tramite l'applicativo GOPERS, di fruire dal 3 ottobre all'8 novembre 2022 dei giorni maturati durante una missione all'estero. La richiesta era stata respinta in applicazione del paragrafo 4 della circolare PERSOMIL del 24 luglio 2012. Il ricorrente aveva quindi sollecitato un chiarimento per il tramite della propria amministrazione di appartenenza; con nota del 18 novembre 2022 la Direzione generale per il personale militare aveva confermato l'interpretazione secondo cui il beneficio doveva essere fruito al rientro in Patria, prima della ripresa del servizio sul territorio nazionale, e non poteva essere frazionato o procrastinato. Il ricorso deduceva eccesso di potere per incongruità, illogicità, irragionevolezza, manifesta ingiustizia, disparità di trattamento, sviamento, errore o carenza dei presupposti di fatto, erronea valutazione e travisamento, difetto e insufficienza di istruttoria, errore nel metodo di accertamento, difetto di motivazione, violazione dell'art. 97 Cost., omessa valutazione dei presupposti e contraddittorietà. Il Ministero aveva eccepito che la nota del 18 novembre 2022 costituiva un mero chiarimento interno e che il provvedimento lesivo era il precedente diniego comunicato tramite GOPERS. Il TAR ha rilevato d'ufficio, previo avviso alle parti, la tardività del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso manifestamente irricevibile per tardività, decidendo con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 74 c.p.a. Il provvedimento lesivo era il diniego originario emesso tramite GOPERS, non la successiva nota del 18 novembre 2022, qualificata come atto interno di chiarimento interpretativo, sostanzialmente confermativo e formalmente interlocutorio tra amministrazioni, non diretto al ricorrente. Poiché la data esatta del diniego tramite GOPERS non era emersa, il giudice ha ritenuto che esso fosse comunque anteriore o, al più tardi, risalente al 19 ottobre 2022, data di inoltro del quesito da parte del Comando alla Direzione generale. Essendo il ricorso stato proposto il 16 gennaio 2023, risultava decorso il termine decadenziale di 60 giorni. La richiesta di chiarimenti tra amministrazioni non era idonea a differire il dies a quo. Le spese di lite sono state compensate in considerazione delle concrete modalità della vicenda e della risalenza della controversia.

Norme richiamate

  • art. 74 c.p.a.

    nel caso in cui ravvisi la manifesta […] irricevibilità […] del ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata. La motivazione della sentenza può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, ad un precedente conforme

    La manifesta irricevibilità per tardività consente al giudice di definire il ricorso con sentenza in forma semplificata e con motivazione sintetica.

  • art. 73 c.p.a.

    Il giudice ha previamente avvisato le parti della possibile irricevibilità del ricorso per tardività prima di trattenerlo in decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è stata richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono state richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'impugnazione, rileva il primo atto amministrativo effettivamente lesivo della posizione del destinatario; un successivo atto interno di chiarimento o conferma, non direttamente rivolto all'interessato, non riapre né differisce il termine per ricorrere.
  • La richiesta di chiarimenti o di riesame formulata nei rapporti interni tra articolazioni della pubblica amministrazione non sospende né sposta il dies a quo del termine decadenziale per impugnare il provvedimento lesivo originario.
  • Quando la data esatta di adozione del provvedimento lesivo non risulta dagli atti, il giudice può desumerne il limite temporale massimo da circostanze documentate del procedimento, quali la data di inoltro di un successivo quesito amministrativo, verificando se tra tale data e la proposizione del ricorso siano comunque decorsi i sessanta giorni.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

Testo integrale

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