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Sentenza

Sentenza n. 124/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500399

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per minore età

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 19 giugno 2024, notificato il 6 gennaio 2025, con cui era stato negato il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno per minore età rilasciato dopo l'ingresso in Italia quale minore straniero non accompagnato. Il diniego era motivato dall'omesso deposito della documentazione prescritta dall'art. 32, comma 1-bis, del d.lgs. 286/1998, con particolare riferimento al parere favorevole del Comitato per i minori stranieri. Nel corso del giudizio, dopo il rigetto della domanda cautelare, l'amministrazione ha rilasciato un provvedimento favorevole al ricorrente, a seguito del parere positivo espresso il 18 giugno 2025 dal Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie del Ministero del lavoro, subentrato al preesistente Comitato per i minori stranieri.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per cessazione della materia del contendere, poiché, nelle more del giudizio, l'amministrazione ha adottato un provvedimento favorevole allo straniero. Il Collegio ha tuttavia precisato che il diniego impugnato era legittimo al momento della sua adozione, in quanto mancava il necessario parere ministeriale favorevole, che spettava all'interessato richiedere ai sensi dell'art. 14-bis del d.P.R. 394/1999. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998

    Il diniego del rinnovo o della conversione del permesso di soggiorno per minore età è stato collegato all'omesso deposito della documentazione prescritta, incluso il parere favorevole del Comitato per i minori stranieri.

  • art. 14-bis d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394

    Il parere ministeriale favorevole doveva essere richiesto dall'interessato; la sua mancanza rendeva legittimo il provvedimento impugnato al momento della sua adozione.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione di un provvedimento favorevole all'interessato, che soddisfa la pretesa sostanziale dedotta in giudizio, determina l'improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere.
  • La legittimità di un diniego deve essere valutata con riferimento alla situazione esistente al momento della sua adozione; il successivo conseguimento del requisito mancante non rende retroattivamente illegittimo il provvedimento originario.
  • Quando la disciplina richiede un parere ministeriale favorevole per il rinnovo o la conversione del titolo di soggiorno del minore straniero non accompagnato, la relativa acquisizione deve essere sollecitata dall'interessato secondo le modalità previste dalla normativa.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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