Cassazione Penale, Sentenza n. 2709/2022 del 24/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso la sentenza che confermava la condanna per furto aggravato di energia elettrica. Il ricorrente denunciava la nullità assoluta degli atti successivi alla mancata notifica dell'avviso di conclusione delle indagini previsto dall'art. 415-bis c.p.p., sostenendo che la Corte di appello si era erroneamente fondata su un estratto dal sito di Poste Italiane per provare la notifica invece della produzione dell'avviso di ricevimento (A/R).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendo che la nullità denunciata, pur essendo una nullità 'generale a regime intermedio', sia stata sanata dalla presentazione, da parte dell'imputato, della richiesta del giudizio abbreviato, la quale produce effetto sanante ai sensi dell'art. 183 c.p.p. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 415-bis cod. proc. pen.
Norma richiamata come fondamento dell'obbligo di comunicazione all'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini; la contestazione riguardava la mancata notifica di detto avviso.
art. 183 cod. proc. pen.
Interpretato nella sentenza come norma che consente l'effetto sanante della richiesta di giudizio abbreviato sulla nullità degli atti (la richiesta del rito speciale opera effetto sanante della nullità).
art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Norma richiamata per la condanna al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso.
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 2, n. 46763 del 27/09/2018, Esposito; Sez. U, n. 39298 del 26/09/2006, Cieslinsky; Sez. 6, n. 25153 del 04/05/2010, Leotta)
Richiamata per qualificare la nullità derivante dalla mancata notifica dell'avviso di conclusione delle indagini come 'nullità generale a regime intermedio' e per consolidare il principio che la richiesta del rito abbreviato sana tale nullità.
Massime di principio
- La mancata notifica dell'avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.) costituisce una nullità rilevante, qualificata dalla giurisprudenza come 'nullità generale a regime intermedio'.
- La richiesta del giudizio abbreviato produce effetto sanante sulla nullità derivante dalla mancata notifica dell'avviso: chi presenta tale richiesta perde la possibilità di far valere successivamente tale nullità.
- Per preservare la possibilità di impugnare la mancata notifica, il difensore non dovrebbe compiere atti o richiedere riti (es. abbreviato) che la giurisprudenza considera sananti prima di aver fatto valere l'eccezione.
- La prova della notifica tradizionalmente è l'avviso di ricevimento, ma i giudici possono valutare anche elementi documentali alternativi (es. estratti da siti di recapito postale); tuttavia, affidarsi a prove alternative comporta il rischio di contestazione e valutazione ermeneutica da parte del giudice.
- In caso di inammissibilità del ricorso la parte soccombente può essere condannata a spese e a pagamenti alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; pertanto valutare il merito e l'ammissibilità prima di promuovere un ricorso in cassazione.
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