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Ordinanza

Ordinanza n. 263/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'esatta ottemperanza della sentenza del T.A.R. Puglia - Sezione III^ di Lecce, n. 411 dell'8 febbraio 2022, pubblicata in data 16 marzo 2022, notificata in data 19 maggio 2022 e (asseritamente) passata in giudicato in data 18 luglio 2022; nonché, per la nomina di un Commissario ad Acta.

Giustizia amministrativa202500889

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o inadeguata esecuzione della sentenza del TAR Puglia n. 411/2022, con riguardo alla quantificazione e corresponsione del risarcimento per l'occupazione illegittima di un'area

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esatta esecuzione della sentenza n. 411/2022, che aveva accolto la domanda risarcitoria e imposto al Comune di proporre il pagamento di una somma per il mancato godimento dell'area occupata illegittimamente, oltre al valore del muro demolito. La sentenza aveva stabilito specifici criteri di quantificazione: considerazione dell'area effettivamente occupata, decorrenza del danno dal quinto anno successivo all'immissione in possesso del 15 settembre 1979, applicazione del 5% annuo del valore venale dell'area, rivalutazione monetaria e interessi legali. Poiché era controversa l'adeguatezza della proposta e della corresponsione effettuata dal Comune e le parti non avevano raggiunto un accordo sul quantum, con ordinanza n. 1469/2025 il Tribunale aveva disposto una verificazione ex art. 66 c.p.a. per determinare il valore di mercato dell'area al momento dell'occupazione e quantificare il risarcimento. Il verificatore ha chiesto una proroga di 60 giorni per la complessità dell'incarico e il reperimento della documentazione.

La decisione

Il Tribunale, sospesa ogni decisione sulle questioni di rito, sul merito dell'ottemperanza e sulle spese, ha accolto la richiesta del verificatore e concesso un ulteriore termine di 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per il deposito della relazione finale della verificazione disposta con l'ordinanza n. 1469/2025. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio del 10 giugno 2026 per il prosieguo. Non è stata quindi ancora definita la domanda di ottemperanza né è stata nominata, con questa ordinanza, un commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 4, c.p.a.

    il Comune di Nardò dovrà proporre ai ricorrenti il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno per il mancato godimento dell’area ... secondo i seguenti criteri

    La sentenza di cognizione può individuare i criteri ai quali l'amministrazione deve attenersi per formulare la proposta risarcitoria, demandando la determinazione concreta della somma; in mancanza di accordo, il giudice dell'ottemperanza procede alla determinazione sulla base dei criteri fissati.

  • art. 66 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre una verificazione, svolta nel contraddittorio tra le parti, per acquisire gli accertamenti tecnici necessari alla decisione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la sentenza abbia fissato criteri vincolanti per la quantificazione di una prestazione risarcitoria ma l'importo concreto sia controverso e le parti non raggiungano un accordo, il giudice può disporre una verificazione per acquisire gli elementi tecnici necessari alla determinazione della somma dovuta.
  • La richiesta di proroga del verificatore può essere accolta quando sia motivata dalla complessità dell'incarico e dalla necessità di reperire la documentazione pertinente, con rinvio della causa per consentire il completamento dell'istruttoria.
  • La verificazione disposta nel giudizio di ottemperanza deve svolgersi nel contraddittorio tra le parti e deve essere finalizzata all'applicazione dei criteri già stabiliti dal giudicato, senza modificarne il contenuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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