Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47789/2023 del 29/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugna la confisca del denaro sequestrato, deducendo violazione di legge e mancanza di motivazione, sostenendo che le somme non rientravano nell'imputazione e comunque provenivano da attività lavorativa lecita

La decisione

La Corte di Cassazione ha ammesso il ricorso limitatamente alla confisca del denaro, rilevando la completa carenza di motivazione sul punto; ha annullato la sentenza impugnata in relazione alla confisca e ha disposto il rinvio al Tribunale di Monza perché integri la motivazione e accerti la sussistenza di una relazione qualificata tra le somme e il reato ovvero, in subordine, la sproporzione rispetto ai redditi leciti ai fini degli artt. 85-bis DPR 309/1990 e 240-bis cod. pen.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Norma sulla applicazione della pena su richiesta delle parti; contestazione della confisca, pur in presenza di accordo sulla pena, è rilevante se costituisce illegittimità della misura

  • art. 73, commi 4 e 5, d.P.R. n. 309/1990

    Prevede il reato di detenzione di stupefacenti a scopo di spaccio (comma 4) e relative aggravanti (comma 5); nel caso concreto l'imputazione era detenzione ai fini di cessione

  • art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. (legge 23/06/2017, n.103)

    Disposizione introdotta che disciplina conseguenze dell'accordo sull'applicazione della pena; tuttavia le questioni di illegittimità della confisca possono essere oggetto di ricorso

  • art. 111, comma 7 Cost.

    Principio costituzionale di legalità e garanzia che rende rilevanti per cassazione le illegittimità della misura di sicurezza o penale

  • art. 240 cod. pen. (commi 1 e 2, n.1 e n.2)

    Definisce la confisca: può riguardare il "prezzo", il "prodotto" o il "profitto" del reato (comma 1) e le cose intrinsecamente illecite o funzionali alla commissione del reato (comma 2, n.2); occorre correlazione diretta e stretta pertinenzialità tra cosa e illecito

  • art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990

    Consente misure patrimoniali in materia di stupefacenti; la confisca può essere disposta se la somma è sproporzionata rispetto ai redditi leciti e non giustificata

  • art. 240-bis cod. pen.

    Prevede meccanismi di confisca per sproporzione tra beni posseduti e redditi leciti, applicabile anche in ambito di reati previsti dal DPR 309/1990

  • Giurisprudenza (Sez. U, n. 21368/2019, Savin; Sez. U, n. 9149/1996, Chabni Samir; Sez. U, n. 26654/2008, Fisia Italimpianti, ecc.)

    I principi richiamati chiariscono la nozione di "prezzo" (remunerazione per indurre o retribuire un atto illecito), di "profitto" (vantaggio economico immediato e diretto dal reato) e il criterio di pertinenzialità/stretta correlazione tra bene e reato; vietano estensioni indefinite della confisca basate su semplici presunzioni

Massime di principio

  • La confisca di somme va motivata con una relazione qualificata e diretta tra il denaro e il reato: può essere "prezzo" (remunerazione per l'illegale servizio, es. custodia/trasporto), "profitto" (vantaggio economico immediato e diretto) o bene funzionale/intrinsecamente illecito
  • Non è sufficiente fondare la confisca su mere congetture o presunzioni circa precedenti attività illecite: occorre prova o motivazione specifica che colleghi materialmente le somme al fatto contestato
  • Se l'imputazione è limitata alla detenzione a fini di cessione e non alla vendita, la Corte richiede prova che il denaro sia stato effettivamente ricavato in via immediata e diretta da quell'attività (o pagamenti per custodia/trasporto) per poterlo confiscare come "prezzo" o "profitto"
  • In subordine la confisca può essere disposta per sproporzione (art. 85-bis DPR 309/1990 e art. 240-bis cod. pen.) se la somma è manifestamente incompatibile con i redditi leciti e il soggetto non giustifica la provenienza con allegazioni verificabili
  • In caso di applicazione della pena su richiesta delle parti, le questioni relative a illegittimità della confisca restano sindacabili in Cassazione e richiedono comunque adeguata motivazione da parte del giudice di merito

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.