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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47680/2023 del 29/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Due motivi principali: (1) Violazione degli artt. 192, comma 3, c.p.p. e 22 d.P.R. n. 380/2001: il ricorrente sosteneva che le difformità realizzate fossero "varianti leggere/minori" imponendo solo la presentazione della SCIA entro l'ultimazione dei lavori, e dunque non integrassero reato perché sanabili; inoltre richiamava un secondo permesso per un fabbricato adiacente che, secondo l'imputato, doveva considerarsi unitarmente con l'opera e configurare interventi di manutenzione straordinaria assoggettabili a SCIA. (2) Violazione degli artt. 133 e 163 c.p.: censurava la sanzione come sproporzionata, rilevando assenza di dolo perché era in possesso delle autorizzazioni e si era affidato a un professionista; chiedeva che fosse concessa la sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato che le opere potessero essere qualificate come manutenzione straordinaria o come variante "leggera": dagli accertamenti risultava un aumento volumetrico e un mutamento di destinazione d'uso (area parcheggio trasformata in area residenziale), fattispecie che richiede un nuovo permesso di costruire e non è sanabile con SCIA; pertanto il reato contestato resta integrato. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale adeguata (la pena comminata è solo leggermente superiore alla media edittale; formule come "pena congrua" sono sufficienti fuori dai casi di pena di gran lunga superiore alla media) e ha osservato che il Tribunale non era obbligato a motivare la mancata concessione della sospensione condizionale quando il beneficio non è stato espressamente richiesto dall'imputato. Conseguentemente il ricorso è inammissibile; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese e alla sanzione pecuniaria prevista dall'art. 616 c.p.p.; resta ferma la condanna di primo grado (ammenda di euro 4.000,00) come indicata nel provvedimento impugnato.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico dell'edilizia) - art. 3, comma 1, lett. b)

    Definisce i limiti della manutenzione straordinaria: non può alterare volumi, superfici o destinazione d'uso; la Corte ha ritenuto che le opere contestate eccedessero tale categoria perché hanno comportato aumento volumetrico e mutamento di destinazione.

  • d.P.R. n. 380/2001 - art. 22

    Regola le varianti e le "varianti leggere/minori" assoggettate a SCIA: la Corte ha interpretato la norma nel senso che le varianti che incidono sulle volumetrie o sulla destinazione d'uso non possono essere gestite tramite SCIA ma richiedono nuovo permesso di costruire.

  • d.P.R. n. 380/2001 - art. 31 e art. 32

    Richiami normativi sulle diverse tipologie di intervento e sui criteri di valutazione delle varianti (essenziali, non essenziali); la Corte ha distinto le varianti leggere dalle varianti essenziali che richiedono un nuovo titolo.

  • d.lgs. n. 301/2002

    Modifica normativa citata (incide sulla disciplina delle varianti e della denuncia di inizio attività/SCIA); richiamata nel contesto dell'applicabilità della SCIA alle varianti non incidenti su volumetrie/destinazione.

  • Codice di Procedura Penale - art. 192, comma 3

    Norma processuale richiamata nel primo motivo di ricorso (presunta violazione formale procedurale); la Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato alla luce degli accertamenti di fatto.

  • Codice Penale - art. 133

    Criteri per la determinazione della pena: la Corte ricorda che la motivazione è richiesta solo se la pena è di gran lunga superiore alla misura media edittale; altrimenti formule generiche possono essere sufficienti.

  • Codice Penale - art. 163

    Riferito dal ricorrente in relazione alla sospensione condizionale della pena; la Corte osserva che il giudice non è tenuto a motivare la mancata concessione se l'imputato non ha richiesto espressamente il beneficio.

  • Codice di Procedura Penale - art. 616

    Prevede sanzioni pecuniarie per il condannato in caso di ricorso inammissibile; la Corte ha applicato la conseguente sanzione pecuniaria per le spese del procedimento.

Massime di principio

  • Se le opere edilizie comportano aumento di volumetria o mutamento della destinazione d'uso non possono essere qualificate come manutenzione straordinaria o come "variante leggera": occorre un nuovo permesso di costruire.
  • Le varianti ammissibili con SCIA (denuncia di inizio attività) sono quelle che non incidono su parametri urbanistici, volumetrie, sagoma e destinazione d'uso; difformità che impattano tali parametri non sono sanabili con SCIA.
  • In sede di determinazione della pena, il giudice deve motivare in modo più articolato solo se la pena inflitta è di gran lunga superiore alla misura media edittale; altrimenti espressioni generiche possono essere sufficienti.
  • La sospensione condizionale della pena non dev'essere esaminata dal giudice se non è stata espressamente richiesta dall'imputato; in assenza di domanda non sussiste obbligo motivazionale sulla sua concessione o diniego.
  • In sede di impugnazione per cassazione, argomentazioni che si fondano su una diversa qualificazione giuridica dei fatti saranno valutate alla luce degli accertamenti di fatto del giudice di merito: se i fatti accertati escludono la qualificazione alternativa (es. assenza di aumento volumetrico), il motivo è destinato a fallire.

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