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Sentenza

Sentenza n. 2998/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertaamento-previa tutela cautelare - del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di appuntamento per formalizzarne l’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513758

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI e dalla Rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad sulla richiesta di appuntamento per formalizzare l'istanza di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha proposto un'azione avverso il silenzio dell'amministrazione, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del mancato riscontro alla richiesta di appuntamento necessaria per formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio, previa tutela cautelare. Nelle more del giudizio, il MAECI ha comunicato che la competente sede diplomatica di Islamabad aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto. Il ricorrente non ha contestato tale circostanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha dato seguito alla richiesta oggetto del ricorso, convocando il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese di lite sono state compensate, salvo il rimborso del contributo unificato, ove versato dal ricorrente, in ragione della ragionevolezza del termine entro il quale la Rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio instaurato contro il silenzio dell’amministrazione, l’amministrazione adotta una condotta satisfattiva della pretesa azionata, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa non comporta necessariamente la condanna alle spese dell’amministrazione: il giudice può compensarle, valutando anche la ragionevolezza del termine entro il quale l’amministrazione ha provveduto, fermo il possibile rimborso del contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieVittime del dovere e beneficiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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