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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3374/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 10-quater comma 2 d.lgs. 74/2000 per aver compensato, con crediti IRAP ritenuti inesistenti, debiti contributivi/previdenziali per gli anni 2016 e 2017; contesta che la norma punisca solo compensazioni che riguardano tributi (imposte dirette e IVA) e non contributi previdenziali. In secondo luogo deduce l'illegittimità della confisca dell'unica abitazione, sostenendo che l'immobile è di provenienza lecita (mutuo) e che l'art. 52 comma 1 lett. g) d.l. 69/2013 e l'art. 76 DPR 602/1973 avrebbero dovuto impedire l'espropriazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha richiamato l'orientamento consolidato secondo cui il reato di indebita compensazione di crediti inesistenti ai sensi dell'art. 10-quater d.lgs. 74/2000 si applica sia alla compensazione verticale sia a quella orizzontale (anche per crediti/debiti di natura diversa e non limitata alle imposte dirette o all'IVA, quando il versamento avviene con il modello unificato). Ha altresì affermato che i limiti alla espropriazione previsti per l'azione esecutiva fiscale (art. 76 DPR 602/1973 e correlati) non ostacolano la confisca penale diretta o per equivalente, che colpisce il profitto del reato; la provenienza lecita del bene non impedisce la confisca per equivalente. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto come manifestamente infondato; il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 - art. 10-quater

    art. 10-quater comma 2 d.lgs. 74/2000

    La Corte interpreta la norma in senso estensivo: il reato di indebita compensazione comprende sia la compensazione verticale sia quella orizzontale, quindi anche l'utilizzo di crediti inesistenti per compensare debiti diversi (compresi quelli da contributi se versati con il modello unificato).

  • d.lgs. 31 maggio 1999, n. 241 - art. 17

    art. 17 d.lgs. 241/1997 (richiamato in combinato)

    Richiamata in combinazione con l'art. 10-quater per disciplinare gli effetti delle operazioni di compensazione operate con il modello di versamento unitario.

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 - art. 12-bis

    art. 12-bis d.lgs. 74/2000

    Norma sulla confisca del profitto del reato; la Corte ha confermato la legittimità della confisca diretta o per equivalente nei confronti del profitto ottenuto mediante la condotta di indebita compensazione.

  • DPR 29 settembre 1973, n. 602 - art. 76

    art. 76 comma 1 lett. a) DPR 602/1973

    Il limite previsto riguarda l'espropriazione per debiti tributari in sede di riscossione fiscale e non opera come limite alla confisca penale del profitto del reato; quindi non impedisce la confisca penale dell'unico immobile.

  • d.l. 21 giugno 2013, n. 69 - art. 52

    art. 52 comma 1 lett. g) d.l. 69/2013

    La norma che limita l'espropriazione per la riscossione fiscale non costituisce un limite alla confisca penale, che può colpire anche l'abitazione, anche se unica e non di lusso.

  • codice di procedura penale - art. 616

    Disposizione applicata per stabilire le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso; la Corte ha anche condannato il ricorrente alle spese e ad una sanzione pecuniaria.

  • codice di procedura penale - art. 606

    Richiamato con riferimento al principio secondo cui l'omesso esame di una doglianza in appello non determina necessariamente l'incompletezza della motivazione della sentenza quando il motivo risulta manifestamente infondato o implicamente disatteso.

Massime di principio

  • La fattispecie di indebita compensazione ai sensi dell'art. 10-quater d.lgs. 74/2000 è interpretata dalla giurisprudenza di legittimità in senso ampio: riguarda sia compensazioni verticali sia orizzontali, anche quando coinvolgono crediti non tributari utilizzati nel modello di versamento unitario.
  • I limiti normativi che tutelano l'abitazione unica dall'espropriazione per debiti tributari non si applicano alla confisca penale (diretta o per equivalente) diretta a recuperare il profitto del reato.
  • La confisca per equivalente è insensibile alla provenienza lecita del bene: ciò che conta è il fatto che il bene possa avere sostituito il profitto illecito e renda possibile la soddisfazione del valore del profitto.
  • L'omesso esame formale di una doglianza in grado di appello non è necessariamente motivo di annullamento se la doglianza risulta manifestamente infondata o incompatibile con la motivazione complessiva.
  • In Cassazione i ricorsi manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanna alle spese e sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

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