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Ordinanza

Ordinanza n. 799/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) n. 745/2022.

Giustizia amministrativa202208114

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lombardia, Sez. IV, n. 745/2022, relativa a opere edilizie oggetto di contestazione e alla loro possibile regolarizzazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha appellato la sentenza del TAR Lombardia n. 745/2022. Nel corso del giudizio d'appello ha chiesto il rinvio dell'udienza, rappresentando di avere presentato una SCIA a sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, introdotto dal d.l. 69/2024. Prima della presentazione della SCIA sono stati rimossi il cordolo in calcestruzzo della recinzione verso il Cavo Ticinello e la copertura della tettoia retrostante; i container in alluminio erano già stati rimossi durante il giudizio di primo grado. La SCIA riguarda la tettoia aperta verso via Ferrari e le difformità relative alle finestrature. L'appellante ha sostenuto che sussistessero fondati motivi per ritenere accoglibile la richiesta di regolarizzazione edilizia.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha deciso nel merito dell'appello. Dopo un precedente rinvio disposto con ordinanza n. 8003/2025, ha ritenuto condivisibili le ragioni poste a fondamento della nuova istanza, in considerazione della pendenza del procedimento di regolarizzazione edilizia avviato mediante SCIA a sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001. Ha quindi rinviato la causa all'udienza di smaltimento dell'arretrato del 15 aprile 2026, ore di rito, senza statuire sull'appello, sulla legittimità degli atti edilizi o sull'esito della SCIA.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Visto l'art. 87, comma 4-bis, c.p.a.;

    La causa è stata trattata in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato con modalità di collegamento da remoto in videoconferenza.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    art. 36 bis che consente la presentazione di un permesso di costruire o una SCIA a sanatoria per la tipologia di opere sopra indicate

    La disposizione è stata indicata come base normativa della SCIA a sanatoria presentata dall'appellante; il Consiglio di Stato ha rinviato la decisione in attesa degli sviluppi della richiesta di regolarizzazione, senza interpretarne nel merito i presupposti.

  • art. 96, lett. f), r.d. 523/1904

    art. 96, lett. f) RD 523/1904

    La compatibilità del cordolo in calcestruzzo della recinzione con tale disposizione era stata contestata dal Comune; il cordolo è stato rimosso prima della presentazione della SCIA a sanatoria.

Massime di principio

  • La pendenza di un procedimento di regolarizzazione edilizia, avviato mediante SCIA a sanatoria ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001 e accompagnato dalla rimozione delle opere ostative, può giustificare il rinvio della decisione sull'appello relativo alle opere edilizie, quando il suo esito possa incidere sull'interesse alla decisione o sull'oggetto della controversia.
  • Il rinvio disposto per consentire la definizione di una richiesta di regolarizzazione edilizia è una misura interlocutoria e non comporta alcuna anticipazione del giudizio sull'accoglibilità della SCIA né sulla legittimità degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioSCIA e liberalizzazioniDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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