Sentenza del 13/07/2018 n. 1899 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Agenzia delle Entrate - delega dirigenziale impersonale - ratione ufficii - delegato - ruolo di dirigente - è necessario - mancata qualifica - nullità degli atti adottati - consegue.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha stabilito che la delega impersonale ratione officii può essere conferita soltanto al soggetto legittimamente preposto all'ufficio. Se l'ufficio ha livello dirigenziale, il preposto deve essere un dirigente legittimamente incaricato pro tempore. La mancanza di tale qualifica determina la nullità degli atti adottati in base alla delega, nullità rilevabile anche in grado di appello.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
È stata contestata la validità di atti adottati in forza di una delega dirigenziale impersonale, conferita ratione officii, ossia in ragione della titolarità di un determinato ufficio. La questione riguardava la necessità che il delegato fosse legittimamente preposto all'ufficio e possedesse la qualifica dirigenziale richiesta, qualora l'ufficio fosse di livello dirigenziale.
Massime di principio
- La delega conferita in ragione dell'ufficio non attribuisce automaticamente poteri a chiunque svolga di fatto le relative mansioni: il delegato deve essere legittimamente preposto a quell'ufficio.
- Quando l'ufficio è dirigenziale, la validità della delega presuppone il possesso della qualifica dirigenziale o un legittimo incarico equivalente secondo la disciplina applicabile.
- Gli atti adottati da un soggetto privo della necessaria legittimazione derivata possono essere dichiarati nulli, e la relativa invalidità può essere rilevata anche in appello.
- Prima di considerare valido un atto sottoscritto per delega, occorre verificare il tipo di delega, il titolo di preposizione all'ufficio e la qualifica del delegato alla data di adozione dell'atto.
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