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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14610/2024 del 09/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Ancona che aveva confermato la loro condanna per furto pluriaggravato (art. 625, n.1 e n.7 c.p.), deducendo un unico motivo identico: la sentenza impugnata non avrebbe adeguatamente motivato la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rilevato che la persona offesa, GAIA SEGATTINI, ha rimesso la querela il 7 marzo 2024 tramite procuratore speciale e che i ricorrenti hanno accettato tale rimessione. Considerato che, dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n.150/2022, il delitto in questione è procedibile a querela di parte, la remissione di querela ha estinto il reato. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico dei querelati.

Norme richiamate

  • art. 625 cod. pen. (furto), n.1 e n.7

    La fattispecie contestata è il furto pluriaggravato; la norma identifica il reato e le aggravanti ma la decisione della Cassazione non ha inciso sulla qualificazione del reato, bensì sull'estinzione dello stesso a seguito della remissione di querela.

  • d.lgs. n.150 del 2022

    La modifica ha reso il delitto in questione procedibile a querela di parte; di conseguenza la remissione della querela da parte della persona offesa provoca l'estinzione del reato, salvo casi specifici, implicando l'annullamento della sentenza penale anche se già pronunciata.

  • remissione di querela (principio generale)

    La Corte ha applicato il principio per cui, in ipotesi di reato procedibile a querela, la remissione della querela da parte della persona offesa - accettata dagli imputati - estingue il reato, comportando l'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.

Massime di principio

  • Se la fattispecie di reato diventa procedibile a querela in seguito a modifiche legislative, la remissione della querela da parte della persona offesa può estinguere il reato anche dopo la pronuncia di condanna.
  • Perché la remissione di querela operi estinzione del reato è necessario che la remissione sia effettivamente effettuata dalla persona offesa e che sia accettata dagli imputati (o risultino le condizioni richieste dalla legge).
  • Quando il reato si estingue per remissione di querela, la Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio; le questioni sostanziali (es. su attenuanti) diventano irrilevanti rispetto all'estinzione del reato.
  • Le spese processuali possono essere poste a carico dei querelati quando il reato viene estinto per remissione di querela.
  • In situazioni analoghe è fondamentale documentare formalmente la remissione (atto del procuratore della persona offesa) e l'accettazione degli imputati, verificando i termini e le condizioni previste dalla normativa vigente.

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