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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27962/2023 del 04/10/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

I ricorrenti avevano convenuto in giudizio il vicino davanti al Tribunale, chiedendo l'accertamento dell'usucapione di una servitù di veduta e la declaratoria di illegittimità delle opere di sopraelevazione eseguite dal convenuto, con condanna al ripristino dello stato dei luoghi. Dopo una prima decisione favorevole agli attori, la Corte d'appello aveva riformato la sentenza e rigettato la domanda di usucapione, ritenendo decisiva la natura abusiva del balcone dal quale la veduta sarebbe stata esercitata. Nel ricorso per cassazione il ricorrente ha dedotto, con il primo motivo, violazione e falsa applicazione degli artt. 1158 c.c., 31 l. n. 1150/1942, 40 l. n. 47/1985, della normativa regionale richiamata e dell'art. 115 c.p.c., sostenendo che la Corte territoriale avesse erroneamente escluso l'usucapione per la sola abusività del balcone. Con il secondo motivo ha denunciato vizio motivazionale, assumendo che il balcone non fosse in realtà abusivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo corretta la tesi secondo cui la natura abusiva o meno del balcone è circostanza irrilevante ai fini dell'usucapione della servitù di veduta, perché il difetto di concessione edilizia rileva solo sul piano pubblicistico e non incide sui requisiti del possesso ad usucapionem. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata cassata in relazione alla censura accolta e la causa è stata rinviata alla Corte d'appello di Roma, in diversa composizione, anche per le spese, affinché riesamini la domanda di accertamento della servitù per usucapione senza attribuire rilievo determinante all'eventuale abusività del balcone.

Norme richiamate

  • art. 1158 c.c.

    richiamato come base normativa dell'usucapione del diritto reale di servitù; la sua applicazione non è esclusa dalla eventuale abusività del manufatto da cui la servitù è esercitata

  • art. 31 della legge n. 1150 del 1942

    citato tra le norme urbanistiche invocate per sostenere l'irrilevanza della disciplina edilizia ai fini dell'usucapione

  • art. 40 della legge n. 47 del 1985

    citato come norma urbanistica-edilizia, ritenuta non ostativa all'acquisto per usucapione della servitù

  • legge regione Lazio n. 15 del 2008

    richiamata nel motivo, senza che la Corte ne sviluppi una specifica lettura autonoma

  • art. 21 nonies della legge n. 21 del 1990

    richiamato nel motivo, senza rilievi decisivi nella motivazione della decisione

  • art. 115 c.p.c.

    richiamato nel primo motivo insieme alle norme sostanziali, ma la decisione si fonda sul principio di irrilevanza dell'abusività del balcone rispetto al possesso utile all'usucapione

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    norma processuale che veicola la censura di violazione di legge

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    norma processuale posta a fondamento del secondo motivo, poi assorbito

Massime di principio

  • È ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù, anche quando essa consista nel mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella legale o regolamentare, perché la disciplina urbanistico-edilizia incide sul rapporto pubblicistico ma non sui requisiti del possesso ad usucapionem.
  • La eventuale abusività del manufatto dal quale la servitù viene esercitata non è di per sé ostativa alla domanda di accertamento dell'usucapione del diritto reale, né può essere assunta come ragione decisiva di rigetto.
  • Quando il giudice di merito fondi il rigetto dell'usucapione sulla sola abusività dell'opera, la decisione viola la regola che separa la rilevanza civilistica del possesso utile alla prescrizione acquisitiva dalla disciplina amministrativa-edilizia dell'immobile.
  • Se il primo motivo di ricorso è accolto perché assorbe la questione decisiva, il secondo motivo che investe un profilo fattuale o motivazionale resta assorbito.

Come è indicizzato

MaterieServitùImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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