Sentenza del 21/01/2015 n. 21 - Comm. Trib. Prov. Caltanissetta
Tasse auto - atto di accertamento - notifica ex art. 140 cpc - irreperibilità del destinatario - prova avvenuto deposito casa comunale e invio avviso di deposito per raccomandata ar - onere dell'Amministrazione - sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta ha ritenuto non provato l’invio dell’avviso di deposito tramite raccomandata A/R e, conseguentemente, non validamente notificato l’atto di accertamento. Poiché l’Amministrazione non ha dimostrato il perfezionamento della notifica entro il termine utile, il credito per tasse automobilistiche è stato dichiarato prescritto ed è stata dichiarata nulla la cartella di pagamento.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la validità della notificazione dell’atto di accertamento, eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. per irreperibilità del destinatario. In particolare, è stata dedotta l’assenza di prova, da parte dell’Amministrazione, dell’effettivo deposito dell’atto presso la Casa Comunale e dell’invio dell’avviso di deposito mediante raccomandata con avviso di ricevimento. La mancata dimostrazione di tali adempimenti impedisce di ritenere perfezionata la notifica e comporta l’inefficacia dell’atto interruttivo della prescrizione.
Norme richiamate
Art. 140 c.p.c.
Notificazione in caso di irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia
Quando il destinatario è temporaneamente irreperibile, la notificazione richiede il compimento di tutti gli adempimenti previsti, inclusi il deposito della copia nella Casa Comunale e l’invio dell’avviso di deposito mediante raccomandata con avviso di ricevimento. L’Amministrazione deve fornire la prova di tali attività.
Art. 5 del d.l. 30 dicembre 1982, n. 953, convertito nella legge 28 febbraio 1983, n. 53
La disposizione disciplina la riscossione e i termini relativi alla tassa automobilistica. In assenza di una valida notificazione dell’atto di accertamento o di altro valido atto interruttivo, il credito può maturare la prescrizione.
Massime di principio
- In caso di notificazione eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c., non è sufficiente attestare genericamente l’irreperibilità del destinatario: l’Amministrazione deve dimostrare sia il deposito dell’atto presso la Casa Comunale sia l’invio dell’avviso tramite raccomandata A/R.
- La mancata prova anche di uno solo degli adempimenti essenziali può impedire il perfezionamento della notificazione e rendere inefficace l’atto ai fini dell’interruzione della prescrizione.
- Quando la cartella si fonda su un atto presupposto non validamente notificato, il contribuente può contestare la cartella deducendo il vizio della notificazione e, se il termine è decorso, la prescrizione del credito.
- L’onere della prova della regolare notificazione grava sull’Amministrazione o sul concessionario che intende far valere l’atto; il contribuente non deve provare un fatto negativo, cioè la mancata ricezione dell’avviso.
- La decisione riguarda gli adempimenti di notificazione e la prova del loro compimento: la valutazione concreta può dipendere dalla documentazione prodotta, dalle date degli atti e dal termine prescrizionale applicabile.
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