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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36965/2021 del 26/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (erede)

La controversia

La controversia nasceva dalla successione di un defunto e, in particolare, dalla ripartizione di liquidità bancarie esistenti su un conto intestato al defunto e a un altro soggetto. La ricorrente, destinataria per testamento dei tre quarti delle disponibilità ereditarie, sosteneva che quelle somme, nonostante l'intestazione bancaria cointestata, appartenessero in realtà al solo de cuius e che la presunzione di pari appartenenza ex art. 1854 c.c. fosse stata superata mediante prove testimoniali. Con il ricorso per cassazione deduceva un unico motivo di omesso esame di un fatto decisivo, lamentando che la Corte d'appello non avesse valorizzato talune deposizioni dalle quali sarebbe emersa un'ammissione del cointestatario circa l'esclusiva appartenenza dei titoli e del denaro al defunto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto operante la preclusione derivante dalla c.d. doppia conforme ai sensi dell'art. 348-ter c.p.c., poiché nei due gradi di merito era stata risolta la medesima questione di fatto sulla mancata prova del superamento della presunzione di pari appartenenza. Ha inoltre osservato che il motivo, pur formalmente dedotto come omesso esame di un fatto decisivo, mirava in realtà a ottenere una rivalutazione del materiale testimoniale già esaminato dal giudice di merito, operazione non consentita in sede di legittimità. La ricorrente è stata condannata alle spese e all'ulteriore contributo unificato ove dovuto.

Norme richiamate

  • art. 1854 c.c.

    La cointestazione del conto determina, ai fini del rapporto esterno, una presunzione di pari appartenenza delle somme, superabile solo con prova idonea contraria.

  • art. 348-ter c.p.c.

    In presenza di doppia conforme sulle medesime questioni di fatto opera la preclusione al ricorso per cassazione nei limiti previsti dalla norma.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    sussistenza dei presupposti processuali per il versamento... di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato

    In caso di definizione sfavorevole del ricorso, la Corte dà atto della ricorrenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato quale parametro per la quantificazione dell'ulteriore importo dovuto a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di appello conferma integralmente la decisione di primo grado sulla medesima questione di fatto, il ricorso per cassazione incontra la preclusione della doppia conforme e non può essere utilizzato per sollecitare una nuova valutazione del merito.
  • Il vizio di omesso esame di un fatto decisivo è configurabile solo se il fatto storico decisivo sia stato effettivamente trascurato dal giudice di merito; non ricorre quando la censura, sotto tale etichetta, mira in realtà a ottenere una diversa ponderazione delle prove già valutate.
  • La cointestazione di un rapporto bancario comporta una presunzione di contitolarità delle somme, che può essere superata soltanto con prova contraria specifica e idonea, la cui insufficienza integra un accertamento di fatto insindacabile in cassazione se congruamente motivato.

Come è indicizzato

MaterieSuccessione legittimaConto corrente
RamiSuccessioniObbligazioni
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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