Cassazione Penale, Sentenza n. 39148/2024 del 25/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente relativo a plurimi reati tributari (art. 10-bis d.lgs. 74/2000). Il ricorrente ha dedotto quattro motivi: 1) omessa motivazione sull'individuazione del profitto del reato e mancato accertamento patrimoniale della società destinataria del profitto; 2) assenza totale della motivazione in ordine al "periculum in mora" nel decreto di sequestro e illegittimo esercizio da parte del Tribunale del riesame del potere integrativo ex art. 309, comma 9 c.p.p.; 3) insufficienza e apparente natura dell'accertamento dell'incapienza patrimoniale della società (Titano Spurghi Srl) a giustificare l'ablazione dei beni personali del ricorrente; 4) intervenuta prescrizione del reato contestato al capo A) eccessività della somma sottoposta a sequestro.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato e decisivo il secondo motivo: il decreto di sequestro è del tutto privo di motivazione in ordine al "periculum in mora" in violazione del principio affermato dalle Sezioni Unite (sent. Ellade, Sez. U n. 36959/2021). Il tribunale del riesame non poteva integrare una motivazione totalmente assente; la carenza è causa di nullità radicale ex artt. 309, comma 9 e 324, comma 7 c.p.p. Conseguentemente la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e il decreto di sequestro del 01/03/2024, disponendo il dissequestro e la restituzione delle cose all'avente diritto.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il sequestro preventivo; applicata per affermare l'onere di motivazione del provvedimento, con particolare riguardo alla tutela anticipatoria della confisca
art. 309, comma 9, cod. proc. pen.
Previsione del potere integrativo del giudice del riesame: non può essere utilizzata per supplire ad una motivazione totalmente assente del provvedimento genetico, pena la dichiarazione di nullità
art. 12-bis d.lgs. 74/2000
Norma che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei reati tributari; la Corte ha confermato che a tali sequestri si applicano i criteri motivazionali di cui all'art. 321 c.p.p.
art. 10-bis d.lgs. 74/2000
Norma incriminatrice contestata nel caso (reato tributario) che ha giustificato la misura cautelare patrimoniale oggetto del ricorso
Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)
Il provvedimento di sequestro preventivo ... deve contenere la concisa motivazione anche del "periculum in mora", da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio
Principio di diritto centrale: il decreto di sequestro finalizzato alla confisca deve esplicitare le ragioni per cui non è possibile attendere la definizione del giudizio, ossia l'esigenza anticipatoria della confisca
Sez. 3, n. 25657 del 27/05/2022 (Biagini)
Conferma che i principi di Ellade si applicano anche al sequestro facoltativo finalizzato alla confisca per equivalente
Sez. U, n. 18954 del 31/03/2016
Giurisprudenza che afferma l'impossibilità di integrare la motivazione completamente mancante e la conseguente nullità del provvedimento
Sez. U, n. 51660 del 25/09/2014 (Zambito)
Richiama il parallelismo tra sequestro conservativo e altre misure cautelari volte a preservare l'efficacia di misure patrimoniali future, a supporto della necessità di motivazione sull'esigenza anticipatoria
Massime di principio
- Se in un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca manca totalmente la motivazione in ordine al "periculum in mora", tale carenza è radicale e determina la nullità del provvedimento; il tribunale del riesame non può sanare la carenza mediante integrazione ex art. 309, comma 9 c.p.p.
- I sequestri preventivi diretti o finalizzati alla confisca per equivalente devono contenere una motivazione che spieghi l'esigenza anticipatoria della misura, ossia perché non sia possibile attendere la definizione del giudizio senza vanificare l'efficacia della futura confisca
- La qualificazione formale della confisca (obbligatoria o facoltativa) non esclude l'obbligo motivazionale relativo al periculum in mora: lo stesso standard motivazionale si applica anche al sequestro finalizzato alla confisca per equivalente
- Quando il profitto contestato è riconducibile a una persona giuridica, l'accertamento sommario dello stato patrimoniale o di "incapienza" della stessa dovrebbe essere documentato e considerato nella fase cautelare; il rinvio integrale di tale accertamento alla fase esecutiva può essere criticabile, e costituisce profilo da curare tempestivamente
- Questioni relative alla prescrizione del reato o alla eccessività della somma sottoposta a sequestro possono essere rilevabili anche d'ufficio se incidono sulla legittimità della misura cautelare patrimoniale, ma il primo profilo da verificare è sempre la regolarità formale della motivazione del decreto di sequestro
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