Cassazione Penale, Sentenza n. 9725/2022 del 22/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di rimessione (translatio iudicii) ex art. 45 c.p.p.: il ricorrente denunciava presunti atteggiamenti discriminatori, inimicizia e pregiudizio posti in essere dal Procuratore e dai suoi sostituti nei suoi confronti, affermando che tali condotte avrebbero inquinato la dialettica processuale e determinato un legittimo sospetto di parzialità, sulla base di una serie di impugnazioni, denunce/esposti e decisioni processuali già intervenute nelle sue vicende giudiziarie
La decisione
Il Tribunale ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che le allegazioni del ricorrente fossero generiche e riconducibili alla normale dialettica processuale, non essendovi prova di una "grave situazione locale" esterna al processo idonea a compromettere l'imparzialità dell'ufficio giudiziario. La richiesta non ha descritto fatti precisi, certi e collegati a contesti locali tali da giustificare la deroga al principio del giudice naturale. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende
Norme richiamate
art. 45 cod. proc. pen.
L'art. 45 disciplina la translatio iudicii per "grave situazione locale"; la Corte interpreta restrittivamente la norma: la rimessione richiede fatti concreti, esterni alla normale dialettica processuale, tali da costituire un pericolo reale e attuale per l'imparzialità dell'ufficio giudiziario. Nel caso, le allegazioni generiche non soddisfano questo requisito
art. 385 c.p. e artt. 73, 80 d.P.R. 309/1990
Norme indicate come fattispecie penalmente contestate al ricorrente (reati oggetto del procedimento originario); non sono state utilizzate come basi per la rimessione, ma solo menzionate come reati contestati
principio del giudice naturale precostituito per legge (art. 101 Cost.)
Richiamato come principio costituzionale che la rimessione deroga; ne consegue che le disposizioni sulla translatio iudicii vanno interpretate restrittivamente e la deroga può avvenire solo in presenza di elementi concreti e gravi
giurisprudenza di riferimento (Cass. Sez. 3 n.24050/2017; Sez. 3 n.23962/2015; Sez. 1 n.6743/1995; Cass. S.U. 28.1.2003 n.13687; Corte Cost. sent. 13.6.2000 n.186)
La decisione si fonda su precedenti che delineano i requisiti stringenti per la rimessione: la grave situazione locale deve emergere in modo certo dagli atti; le accuse vaghe o riferibili alla normale attività dell'ufficio requirente non sono sufficienti; inoltre la Corte Costituzionale consente la condanna alla Cassa delle ammende se il ricorso è infondato e non fatto in buona fede
Massime di principio
- La richiesta di rimessione ex art. 45 c.p.p. richiede la dimostrazione di una "grave situazione locale" concreta, esterna alla normale dialettica processuale; meri sospetti o lamentele generiche non sono sufficienti
- Azioni o iniziative ordinarie dell'ufficio della Procura (impugnazioni, esposti, contestazioni processuali) non costituiscono di per sé prova di pregiudizio o discriminazione
- La rimessione è una deroga al principio del giudice naturale e va interpretata restrittivamente: l'onere probatorio grava sul richiedente e deve emergere dagli atti
- Un'istanza generica o confusa può essere dichiarata inammissibile e comportare condanne alle spese e, se non proposta in colpa, anche una somma alla Cassa delle ammende (misura equitativamente determinata dal giudice)
- Per aumentare le probabilità di successo in una domanda di rimessione è necessario indicare fatti precisi, documentati e collegati all'ambiente locale (es. pressioni esterne dimostrabili, minacce alla libertà di determinazione dei partecipanti al processo, comportamenti reiterati e concreti del personale giudiziario)
- In alternativa alla richiesta di translatio iudicii, ove il problema sia limitato a singoli magistrati, valutare strumenti più mirati (es. ricusazione del singolo giudice) purché sorretti da elementi fattuali specifici
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