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Sentenza

Sentenza n. 320/2026 - Palermo, Sezione 2

per l'accertamento: dell’illegittimità dell’inerzia serbata dalle Amministrazioni intimate su un’istanza di accesso presentata dal ricorrente il 3 ottobre 2025;

Giustizia amministrativa202502102

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-diniego formatosi sull'istanza di accesso documentale del 3 ottobre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, che aveva prestato servizio presso il medesimo liceo con contratti a tempo determinato dal 2016-2017 al 2025-2026 nella classe di concorso A063, ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 116 c.p.a. contro l'inerzia dell'amministrazione sulla richiesta di ostensione della documentazione relativa alla disponibilità del posto, ai titolari delle cattedre, all'organico della classe di concorso negli anni indicati e alla natura dei posti sui quali erano stati conferiti gli incarichi. L'accesso era funzionale a verificare i presupposti per eventuali iniziative giudiziarie dirette alla stabilizzazione del rapporto e al risarcimento dei danni da reiterazione dei contratti a termine. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere per il mancato riscontro entro il termine previsto dall'art. 25, comma 4, l. n. 241/1990. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha depositato documentazione; il ricorrente ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere e, in sostanza, il venir meno dell'interesse alla decisione, pur insistendo per le spese. L'amministrazione ha precisato di non avere riconosciuto il diritto di accesso a tutta la documentazione richiesta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto decisiva la dichiarazione del difensore del ricorrente circa l'avvenuta acquisizione del bene della vita e l'oggettivo venir meno della lite. In applicazione del principio dispositivo, il giudice non può decidere nel merito una controversia quando la parte dichiara di non avere più interesse alla decisione. Il giudice ha inoltre rilevato la natura generica ed esplorativa della richiesta, almeno con riferimento ai punti 1 e 4 dell'istanza, e per tale ragione ha disposto l'integrale compensazione delle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 116 c.p.a.

    Disciplina il rito per la tutela giurisdizionale del diritto di accesso ai documenti amministrativi.

  • art. 25, comma 4, l. n. 241/1990

    Prevede il termine entro il quale l'amministrazione deve pronunciarsi sull'istanza di accesso; il mancato riscontro determina il silenzio-diniego impugnabile secondo il rito previsto dall'art. 116 c.p.a.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Impone la declaratoria di improcedibilità quando, per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorrente non ha più interesse alla decisione.

Massime di principio

  • La dichiarazione del difensore, resa in giudizio, circa la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso, poiché il principio dispositivo impedisce al giudice amministrativo di decidere nel merito una controversia non più sostenuta dall'interesse della parte.
  • Nel giudizio instaurato contro il silenzio sull'istanza di accesso, il deposito successivo di documentazione da parte dell'amministrazione e la dichiarazione del ricorrente di avere conseguito il bene della vita possono determinare la sopravvenuta carenza di interesse e la conseguente improcedibilità del ricorso.
  • La natura generica ed esplorativa della richiesta di accesso può costituire una ragione per compensare le spese di lite, anche quando il giudizio si definisca per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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